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Libertà di stampa e stampa libera

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Sulla vicenda della scuola di Foresta negli ultimi giorni ai siti locali sono stati inviati ben cinque comunicati, da mittenti diversi. Tutti, o quasi, contenevano critiche rivolte all’amministrazione comunale. Ognuno dei siti li ha pubblicati limitandosi unicamente a un copia e incolla, senza aggiungere nulla di proprio.

La versione dell’amministrazione comunale è venuta fuori stamattina, ma è stata inviata a uno soltanto di loro. In sostanza, chi voglia conoscere quello che pensano maggioranza ed esecutivo devono per forza aprire quel sito lì.

Sarebbe un atteggiamento puerile, se non fosse grave. Un’amministrazione comunale, cioè un ente pubblico, è tenuta a inviare un comunicato stampa quantomeno a tutte le testate giornalistiche; e le testate giornalistiche sono tenute a pubblicarlo, con la condizione che non travalichi il perimetro del rispetto per invadere quello della denigrazione, pena una segnalazione all’ordine regionale dei giornalisti.

Ad Acri vi sono cinque siti locali che pubblicano notizie di interesse per la comunità, di cui tre sono testate giornalistiche, e solo uno al momento ha pubblicato la versione dell’amministrazione comunale su Foresta.

Abbiamo il necessario rispetto per i colleghi per escludere che si siano prestati a un atteggiamento “accomodante” nei confronti di chi oggi comanda al Comune. Non lo pensiamo e non vogliamo pensarlo. Oltretutto non ne avremmo le prove, cioè prove vere che non siano congetture dei soliti malpensanti.

Tuttavia non possiamo non denunciare una scorrettezza, questa sì provata, nei confronti di quattro siti, perché in pratica si invitano i cittadini a rivolgersi a un operatore dell’informazione piuttosto che a un altro, creando così una condizione evidente di iniquità; e la scarsa lungimiranza legata all’effetto del messaggio: pubblicando su un solo sito, ci si preclude la possibilità che possa arrivare a un pubblico molto più ampio.

Se il Comune decide di non pubblicare più su Acrinews, ce ne faremo una ragione, se vorrà farlo le porte rimarranno aperte, come sempre. In ogni caso, garantiremo spazio a tutti, a voci discordanti e non. Tuttavia faremo le pulci a tutti quegli atti pubblici che dovessero contenere zone d’ombra, sperando che non ve ne siano, e che dovessero dare adito a supposizioni malevoli.

Per chiudere: se dal Comune ci avessero inviato il comunicato stampa su Foresta, gli avremmo segnalato uno scivolone, sicuramente dovuto alla fretta, nel finale.

“Tra tre anni i cittadini – elettori giudicheranno su quanto abbiamo fatto”. Per la consecutio temporum: “tra tre anni i cittadini – elettori giudicheranno per quanto avremo fatto”.

Piero Cirino.

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Una risposta

  1. Teresa ha detto:

    La verità è che qualche sito è eccessivamente prono nei confronti del potere, da quel che si dice non in maniera disinteressata. Quando si è al servizio del potere, li cessa la libertà di stampa, con rischio concreto di sacrificare la libertà e l’indipendemia per un piatto di lenticchie. Guarda caso strano, l’unico sito a cui vengono inviate le notizie ufficiali è quello nel quale uno dei componenti è in rapporti professionali con la stessa amministrazione, percependo pare lauti compensi. In quello stesso sito, si leggono articoli ossequiosi nei confronti dell’amministrazione e bordate nei confronti dei dissidenti. Che tristezza!

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