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“Là Mucone rinasce”, non è possibile continuare in queste condizioni

Giorno 6 giugno scorso, si è svolto in località San Martino nel comune di Acri, un incontro al quale hanno preso parte tra gli altri il Sindaco avv. Pino Capalbo, il vice sindaco avv. Rossella Iaquinta, ed i cittadini di diverse contrade di Là Mucone. La riunione, richiesta da mesi e voluta fortemente dall’associazione “La Mucone Rinasce”, la quale si batte da anni per migliorare la vivibilità delle frazioni, ha avuto come tema i numerosi problemi che affliggono le zone periferiche del territorio comunale, ovvero la viabilità, le scuole, l’ambiente, ed il servizio idrico. Numerosi sono stati gli interventi dei cittadini, sugli argomenti proposti, ai quali se ne sono aggiunti molti altri nel corso del dibattito, quali le discariche abusive, l’illuminazione pubblica e la fognatura che scarica direttamente nei fiumi. Gli amministratori, dal canto loro hanno illustrato le iniziative intraprese per migliorare la vivibilità ed attenuare i disagi che ogni giorno vivono gli abitanti delle diverse frazioni. A parere del sindaco Capalbo, alcuni provvedimenti, come il passaggio di competenze di alcune strade di collegamento sotto la gestione provinciale, sono in via di realizzazione, altri invece come la realizzazione di un nuovo sistema fognante ci vorrà più tempo. I cittadini di Là Mucone hanno apprezzato la disponibilità degli amministratori dimostrata in questo momento di confronto, ma hanno ribadito con forza che le problematiche, esposte nel consiglio comunale del 4 dicembre scorso, durante il quale si è affrontato un ordine del giorno dal titolo: “La Mucone: disagi di una comunità abbandonata – discussione“ , sono rimaste tali e la situazione per certi versi è anche peggiorata negli ultimi mesi, anche a causa delle forti piogge e nevicate, che hanno colpito pesantemente il territorio in questo lungo inverno. L’associazione “La Mucone Rinasce” ribadisce che non è possibile continuare in queste condizioni: i problemi devono iniziare ad essere risolti. Come cittadini ci chiediamo perché pagare per l’acqua delle nostre case che molte volte risulta imbevibile? Ci chiediamo ancora, chi pagherà le riparazioni per i danni provocati dagli enormi crateri sulle nostre strade disastrate e piene di erba? L’associazione invita i propri concittadini ad essere collaborativi e farsi promotori di iniziative per rilanciare i luoghi in cui vivono. La zona aldilà del fiume Mucone, fino a prova contraria, è ancora territorio del Comune di Acri, pertanto i membri dell’associazione vigileranno attentamente sulla situazione pubblica, si impegnerà affinché le promesse sottoscritte vengano onorate e diffidano chiunque voglia fare campagna elettorale su problematiche che rivestono un’importanza vitale per la popolazione.

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