Insopportabilmente donne.

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Questa volta sto dalla parte degli Uomini!!! Ché saranno anche superficiali, immaturi, traditori seriali, pusillanimi  e chi più ne ha più ne metta, ma le donne non sono poi tutte ste sante che vogliono apparire eh! Non sempre si può essere fiere di appartenere al genere femminile se si deve condividerlo con chi ci fa letteralmente vergognare: l’emancipazione passa sempre attraverso una feroce autocritica (e una lista di proscrizione aggiungo io) che fa registrare le tipologie qui di seguito riportate: Quelle con atteggiamenti persecutori e ossessivi, a che pro? Se non vi vuole non vi vuole; Quelle il cui modello relazionale è perennemente in modalità «seduttiva», per cui non sono capaci di alcun tipo di interazione con gli uomini che non preveda arie da gattamorta, sbattimento ciglia continuato, pose languide, labbra a culo di gallina; Quelle che «lui non vuole figli» e dimenticano di prendere la pillola, ché la categoria di gentili signorine esiste nella realtà, non è una leggenda da parrucchiera,  forse per il timore di essere abbandonate dal partner, sempre con la paura dell’orologio biologico, e con il desiderio “romantico” di garantirsi un vitalizio, ma tant’è; Quelle che decidono di interpretare il ruolo scomodo dell’amante ma ad un certo punto si vogliono sostituire a mogli e fidanzate, e quindi, o trovano il modo di farlo sapere alle dirette interessate, o rompono le scatole peggio e più delle titolari; le mogli che vivono una non vita spiando quella del marito, le ex mogli che non hanno più una ragione di vita, se non quella di  fargliela pagare con ogni mezzo possibile, che usano i figli come merci di scambio, esose anche quando hanno ottenuto quello che basterebbe a mantenere i loro figli e pure quelli illegittimi di Maradona. Quelle che si sposano o si fidanzano con un uomo e ne fanno una specie di zerbino vittima di despotismi tipicamente femminili, che non amano gli amici di lui (le amiche manco nominarle si deve)  che non accettano ingerenze della suocera, della cognata, della nipote, della badante e questo pover’uomo è costretto a vivere tra due fuochi e a chiamare la madre in bagno, con  il rumore della doccia in sottofondo e una scheda telefonica svizzera, manco un latitante è così cauto; Classifica delle top ten meritevoli di damnatio memoria:  

10) Quelle che non rispettano lo spazio del proprio uomo, pure in bagno lo accompagnano, nziamai che respira da solo;

9) che non sono mai puntuali (se serve il miracolo per uscire da Santa Rita devi andare non dall’estetista);

8) che sono gelose marce (se profondamente insicure, il problema è vostro non suo); 7) che ripetono ogni mezz’ora “Te lo avevo detto io!” (nulla di più odioso di un esempio perfetto da parte di chi perfetta non é);

6) che costringono il malcapitato a fare shopping (non basta l’elargizione della carta di credito, devono infierire di più);

5) quelle dai sentimentalismi scapigliati (cucciolotto mio (in pubblico soprattutto) ad un energumeno un si pò sentari);

4) Quelle che odiano il calcio della domenica, il calcetto del giovedì e l’impegno istituzionale del venerdì (se vivete all’ombra del vostro uomo, non “isperate mai a veder la luce”);

3) Quelle che scelgono e parlano per due (è superficiale mica diversamente abile);

2) quelle che sui social pretendono il profilo di coppia (chè tanto poi sempre sole sono);

1) quelle che non saranno mai fidanzate, mogli, compagne perché non hanno mai smesso di essere figlie.

MENZIONE D’ONORE “Sono ignorante in materia ma” a pari merito con “Non sono razzista ma”.

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA quelle astemie e a dieta perenne … che tristezza una donna che a tavola ed a letto dice “questo no”.

Emmegì Ferraro

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