Demetra.

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Questo articolo è dedicato a una divinità benefattrice, racconterò la storia della Dea della natura, Demetra. Figlia dei Titani Crono e Rea, sorella di Zeus, Demetra è la dea dell’Abbondanza, l’Agricoltura, chiamata anche Madre Terra. Demetra era il guardiano del ciclo delle stagioni che regolava la vita e la morte. Era una dea che dava all’umanità ricchezza e benessere; allora potremmo definirla una Dea “costruttiva”.  Il dono più grande che fece all’umanità furono i cereali * che le permisero di raggiungere uno status più elevato e di distinguersi dagli animali selvatici. Ha anche dato agli uomini la conoscenza delle tecniche agricole: semina, aratura e raccolta. La dea Demetra provava un grande amore per la sua piccola figlia Persefone; nata dalla sua relazione con Zeus e questa è la vicenda che ha minacciato di portare all’estinzione dell’umanità. È così che è successo: Ade, God of the Dead, il più oscuro dei fratelli di Zeus, era stanco di vivere sempre da solo e nel buio delle tenebre, così decise che non poteva essere na brutta cosa avere una moglie.  Tuttavia non era cosa semplice trovare una sposa che decidesse, di sua spontanea volontà, di seguirlo nel regno delle tenebre e della desolazione. Era chiaramente necessario usare un metodo più efficace: il rapimento della sposa. Così Ade scelse Persefone, la giovane figlia di Zeus e Demetra. Sola e inconsapevole di ciò che le succederà, quella ragazza innocente stava giocando, nel cuore della Sicilia, in un prato erboso pieno di narcisi; quando Demetra nota la scomparsa di sua figlia, cade in un dolore indescrivibile. Iniziò a interrogare tutti gli uomini e gli animali, ma senza successo perché nessuno avrebbe ostacolato il Dio dei morti. Il decimo giorno la dea Ecate, mossa dalla pietà, decise di rivelare ciò che accadde a Demetra e insieme andarono dal dio del sole, Apollo, che vede tutto e conosce tutto. Apollo conferma i fatti e rivela il patto segreto tra Zeus e Ade, sul fatto che potesse scegliere una sposa. Infuriata Demetra decise di lasciare l’Olimpo e, travestita da vecchia, vagava per terre lontane alla ricerca della sua amata figlia, e prese una decisione drastica, essendo la Dea della natura, decise di interrompere il ciclo della vita in modo che tutti potevano soffrire mentre lei soffriva: quindi niente più raccolti, niente più fioriture e niente più stagioni. Gli olimpionici, proprio come gli uomini, furono danneggiati da questa decisione, poiché le offerte per i suffragi diminuirono drasticamente e ricevettero più parolacce che preghiere, si rivolsero allora, all’unisono, al Padre degli dei affinché mettesse fine a questa carestia. Zeus mandò Iris a cercare Demetra per convincerla a riprendere il suo posto nell’ordine cosmico. A questo punto le vicissitudini della Dea Demetra si intrecciano con Eleusi. In effetti, possiamo collegare Demetra ai Misteri Eleusini (rituali che hanno aiutato l’essere umano a capire meglio se stesso e tutto ciò che lo circondava). Questi misteri hanno a che fare con la perdita dell’amata figlia Persefone. Demetra un giorno si fermò vicino ad  un albero, nei pressi della  città di Eleusi, e cominciò a piangere in modo sconsolato. Fu accolta dalle affettuose figlie di Celio re di Eleusi, che decisero di ospitare la vecchia alla loro. Per alleviare la tristezza della vecchia, la regina Metanira decise di assegnare a Demetra la giovane Iambe *** che con battute di ogni tipo, è stata in grado di strappare un sorriso divertito alla Dea della natura. Demetra per ringraziare la regina Metanira della sua benevolenza decise di trasformare la piccola Demofonte in una immortale e iniziò la sua pratica misteriosa nel cuore della notte. Metanira, che sospettava che la vecchia fosse molto più di quello che sembrava, decise di sorvegliare le sue azioni. fu così che, con sorpresa e terrore, di questi rituali iniziò a urlare. Demetra si scatenò contro la regina che osò rifiutare un dono così incommensurabile. Furiosa, Demetra riprese le sue forme divine, terrorizzando ancora di più la regina Metanira e impose la costruzione di un tempio in suo onore, dove venivano praticati, ogni anno, i riti che Demetra in persona avrebbe trasmesso agli iniziati. Dopo una lunga ricerca, la Dea Iris trovò la Dea della Natura, appena fuori Eleusi e riferì il messaggio di Zeus. Demetra rifiutò con rabbia, dicendo a Iris di riferire al Padre degli dei che non sarebbe mai tornata se non le fosse stata restituita la figlia Persefone. Zeus era arrabbiato con lei e ordinò a suo fratello Ade di tornare con Persefone, ma era già stata trasformata nella sua sposa e regina dell’inferno. Ade escogitò uno stratagemma: permise a Persefone di tornare da sua madre, ma prima le offrì un frutto dai semi rossi come sangue. Era il frutto dei morti: il melograno. Con questo frutto ha legato Persefone a se stesso per l’eternità. Ritornata sulla superficie della terra Persefone, Demetra, con un solo gesto della mano, riavvia il ciclo delle stagioni e in un attimo i campi erano pieni di spighe di grano e gli alberi esplodevano di frutta. Demetra, conoscendo la crudeltà del suo rivale, chiese alla piccola Persefone se avesse toccato o mangiato qualcosa nel regno dei morti. Persefone ha confermato le paure della madre e ha ammesso di aver mangiato il melograno. Quindi Demetra fu costretta ad accettare l’inganno di Ade e disse a Persefone che avrebbe dovuto tornare nella Terra dei Morti, come regina, per i sei mesi invernali, mentre, per i sei mesi estivi, sarebbero state insieme sulla terra. Demetra era una divinità sempre rispettosa e in grado di mantenere un delicato equilibrio tra tutte le cose create. I simboli della dea erano, papaveri, narcisi e fasci di grano che teneva in mano, sacri per lei erano la gru e la scrofa e i suoi luoghi di culto erano sparsi in tutta la Grecia: Eleusi, Delos, Corinto, Samotracia, Pergamo e nella Magna Grecia: Agrigento, Selinunte, Enna e Siracusa. La Dea della natura veniva venerata in particolare nelle campagne, dove si viveva con umiltà e dove veniva tramandata la conoscenza che Demetra diede agli uomini. Molte offerte votive sono state scoperte dagli archeologi sul culto della dea Demetra, come maialini di argilla nel Neolitico. Le sacerdotesse che si prendevano cura di Demetra si chiamavano Melisse erano ninfe di legno, la più nota di queste, Melissa, allattò Zeus in bande, insieme alla capra Amalthea, ed era responsabile di nutrire il futuro Padre degli Dei con il dolce miele .

* La parola cereale deriva dalla parola latina Cerere, l’equivalente della dea romana Demetra.

** Le leggende raccontano che a causa di questo terremoto, causato dall’Ade, la Sicilia si staccò definitivamente dal resto della penisola italiana.

*** Dal nome di questa ragazza è nata la famosa poesia comica, Iambos, piena di battute ed elementi osceni, che sotto forma di canzoni popolari è stata cantata in modo derisorio ad amici e nemici.

EMMEGI’ FERRARO

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