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Alla rotonda svoltare a destra

Bata - Via Roma - Acri

«Esci da questo blog…», ebbe a dire un noto consumatore di popcorn e fu l’inizio della fine…
Da quel momento la battaglia politica si è trasferita armi e bagagli sui social e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Macchine da guerra perfette per attirare quelli che gli esperti definiscono analfabeti funzionali, vittime sacrificali dei clickbaiters più incalliti, ignari sodali dediti alla moltiplicazione e diffusione dei contenuti lanciati in rete, spesso fuorvianti o vere e proprie bufale.
È la rete, baby… certo, ma quando al ruolo di clickbaiter assurge un rappresentante istituzionale, la questione assume i contorni assai pacchiani della propaganda più becera.
Che ci siano gli estremi per individuare una scrittura degna del peggior reality show, è fuori da ogni ragionevole dubbio, ma l’abusato ed inflazionato meccanismo dell’esca buttata per distrarre da argomenti più scottanti, incomincia a diventare più di un sospetto: un acclarato cerchiobottismo fine a se stesso!
Del resto fra l’originale e la copia è (quasi) sempre meglio l’originale, per cui smettiamola di dare spazio a provocatori seriali, seppur nominati nelle istituzioni, a testimonianza di probabili ipoteche vantate da azionisti di maggioranza, pronti ad incassare con gli interessi quanto investito.
Non si riparte con gli slogan autarchici, strizzando l’occhio agli orfani della balena bianca e innalzando preghiere a profusione.
Non si riparte con l’elemosina pelosa di un pasto caldo e la promessa di un accenno di vita dignitosa.
Non si riparte con gli appelli a restare nell’iconico paradiso ritrovato, senza uno straccio di progetto.
Si riparte piazzando i piedi per terra e restituendo credibilità prima socio-sanitaria e poi politico-economica a questo check-point peninsulare, attraversamento per i pendolari della vacanza estiva e del mordi e fuggi, atavico distributore di risorse umane a beneficio delle realtà ospitanti, che in una sola notte le hanno restituite al mittente, giocando a rimpiattino con le zone rosse, arancioni e con le bozze del DPCM.      
«Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo», almeno fino a quando non ti renderai conto di non aver fatto un buon lavoro per la tua comunità! 
Giuseppe Donato 

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