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Tanto tuonò che piovve

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Un intervento teso a ristorare gli effetti della siccità che aveva caratterizzato la parte centrale del 2017, che vede la luce nel 2020!
Sembrerebbe assurdo ma è proprio così! 
Spulciando sul portale della Regione Calabria, ci si può imbattere in una delibera relativa alla definizione di una pratica inerente gli aiuti alle imprese agricole della provincia di Cosenza, che ne avevano fatto richiesta a marzo del 2018, in risposta all’avviso del Dipartimento n. 8 – Agricoltura e Risorse Agroalimentari che faceva seguito alla dichiarazione ministeriale di eccezionalità degli eventi calamitosi, pubblicata sulla G.U. n. 22 del 27/1/2018.
Trascorso il primo anno fra constatazione dei danni, richiesta e successiva dichiarazione dello stato di calamità, presentazione domande e via dicendo, si arriva al 24/12/2018 quando il dirigente dell’ex competente Settore 12 (probabilmente travestito da Babbo Natale!) con apposito decreto accerta ed impegna le somme trasferite dal Ministero, sui competenti capitoli di spesa destinati agli enti locali e alle imprese agricole.
Bene, anzi no perché in data 9/1/2019 (trascorse le festività!) lo stesso settore di cui sopra provvede a ripartire le risorse destinate alle province, impegnate nel 2018 ma gravanti sul bilancio regionale 2019, evidenziando che le risorse per le imprese agricole della provincia di Cosenza, risultano insufficienti rispetto alle richieste dichiarate ammissibili.
A questo punto, a giudicare da quanto esposto nel decreto dirigenziale n. 4032 dell’8/4/2020, parte una girandola di provvedimenti che culmina nella richiesta al Ministero di poter integrare le somme risultate insufficienti, con le economie disponibili sul medesimo capitolo di spesa e residuate da precedenti interventi della stessa tipologia, sempre inerenti la provincia di Cosenza.
La richiesta è stata inoltrata solo in data 4/3/2020, con nota prot. n. 96591, ricevendo il nulla osta ministeriale e quindi si può procedere alla liquidazione del compenso?
Niente affatto. Lo stesso decreto dirigenziale n. 4032 dell’8/4/2020 annovera l’elenco provvisorio delle imprese ammesse/escluse ai/dai benefici del provvedimento, sottolineando che gli eventuali beneficiari riceveranno il 33,27% dell’importo a danno dichiarato, percentuale ancora suscettibile di diminuzione ove dovessero essere ammesse ulteriori domande oggetto di riesame, a seguito di richiesta da presentare entro 15 gg dalla pubblicazione del decreto.
E tutti i salmi finirono in gloria! 
Giuseppe Donato

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