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Aggiornamento Covid-19: in Calabria 1080 contagiati, 76 morti, 156 guariti

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Covid-19 Aggiornamento venerdì 24 aprile

“Una bugia fa in tempo a compiere mezzo giro del mondo prima che la verità riesca a mettersi i pantaloni”

(Sir Winston Churchill)

I calabresi contagiati dal coronavirus sono fino a stamane 1080. 76 i morti, 156 i guariti

I nuovi tamponi

Il Covid-19 è ormai confinato nell’Alta calabria. Nessun contagio è stato registrato ieri nelle province di Reggio, Vibo e Crotone. Solo tre casi a Catanzaro. L’emergenza è finita. E lo testimonia la decisione del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio di riconvertire il servizio di pneumologia dedicato fino a ieri alla cura del coronavirus alle sue originarie funzioni.

Nel Cosentino si registra il maggior numero di casi positivi in Calabria. Questo quanto raccontano i numeri: 39 pazienti in reparto, 3 in rianimazione e 328 persone in isolamento domiciliare (75 sintomatici e 252 asintomatici). Dati in crescita.

Nel Reggino la situazione è la seguente: 28 pazienti in reparto (5 in meno rispetto a ieri), 2 in rianimazione e 154 persone in isolamento domiciliare. Ben 129 contagiati sono a Reggio; 31 a Melito Porto Salvo, 6 a Sinopoli, 6 a Rosarno, 4 a Bova, 8 a Montebello, 3 a Taurianova, 2 a Cittanova, 3 a Siderno, 2 a Locri, 2 a Rizziconi, 2 a Bovalino e 1 a Palmi . Dati in decrescita. Nessun nuovo contagiato.

Nel Catanzarese la situazione è descritta dai dati resi pubblici dagli ospedali uguali a quelli di ieri: 50 pazienti in reparto, 2 in rianimazione e 86 persone in isolamento domiciliare. Il centro più colpito è Chiaravalle. 23 i decessi tra gli ex pazienti della struttura sanitaria privata “Domus Aurea”. Tre nuovi contagiati.

Nel Vibonese il quadro offerto dai dati appare quello meno compromesso dall’epidemia con 3 pazienti in reparto e 53 persone in isolamento domiciliare. I luoghi più colpiti sono i comuni “zona rossa” di Serra San Bruno con 12 casi e di Fabrizia con 15. Dati in decrescita. Nessun nuovo contagiato

Nel Crotonese il quadro numerico rivela 13 pazienti in reparto e 68 persone in isolamento domiciliare. I centri più colpiti Cirò Marina con 10 casi, Cutro, che è “zona rossa” con 10 e Isola Capo Rizzuto con 6. Dati in decrescita, nessun nuovo contagiato.

Secondo decesso a Torano. 122 i contagiati nella Valle del Crati

I numeri del “mostro” silente. Nella Valle dei Crati risultano contagiate dal Covid-19 ben 122 persone. E sono sparse in almeno 13 centri. Eccoli: Torano, 35 casi, Montalto 9, Acri 4, Bisignano 11, Luzzi 5, Santa Sofia d’Epiro 1, Lattarico, 1, San Martino di Finita, 3, Rende, 1, Cosenza, 1, Rota Greca, 3, Fagnano 4, Villapiana 1. Ma la cifra dei contagiati da cui si parte è quella dei 36 dipendenti e dei 42 ospiti di “Villa Torano”, la casa di cura in cui il virus si è incubato. Il Covid-19 ha provocato la morte, la settimana scorsa, di una ex degente novantunenne e, ieri, quella di un’altra ex ospite di 89 anni che dal giorno di Pasquetta era ricoverata in Rianimazione nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Altre tre persone di Torano si trovano sotto osservazione medica nel reparto di Malattie Infettive nel nosocomio bruzio. Tutti gli altri infettati, compresi 9 bambini, quattro adolescenti e una suora, sono invece asintomatici. La circostanza rappresenta davvero una unicità in campo nazionale perché in nessun’ altra area della Nazione tante persone residenti in una zona circoscritta risultano affette dal Covid ma prive di sintomi. I contagiati peraltro sono stati posti in regime di isolamento domiciliare. Il quadro dal punto di vista dell’assistenza medica sembra a questo punto abbastanza complicato anche se il commissario dell’Asp, Giuseppe Zuccatelli, ha rassicurato gli amministratori locali e la popolazione garantendo che ciascun infettato riceverà controlli sanitari quotidiani.

Infettati nel Savuto, nell’Esaro ed a Mirto Crosia. Terzo caso positivo nell’ospedale di Cetraro

E mentre nel resto della Calabria il numero dei contagi è ormai sceso a livelli davvero insignificanti, la parte settentrionale della regione continua a far registrare nuovi casi “positivi”. Accade a Mirto Crosia, nella zona ionica del Cosentino, dove è una donna settantunenne ad aver contratto il virus, così come ad Amantea, lungo la fascia tirrenica, dove si registra un altro contagio riconducibile a un nucleo familiare già colpito duramente dalla infezione. Una trentina di chilometri più a nord, a Diamante, è spuntato un altro operatore sanitario – l’ennesimo – aggredito dal coronavirus. Si tratta di una infermiera dell’ospedale di Cetraro, che fa compagnia ad altri due colleghi del medesimo nosocomio, ad un altro in servizio a Paola, a un medico del 118 sempre in servizio nella città del Patrono della Calabria ma residente a Marano Marchesato, e ad una infermiera dipendente invece di una casa di cura di Belvedere. A loro si aggiungono, questa volta nell’area del Savuto, due persone di Figline Vegliaturo. Un’intera contrada rurale di Piano Lago, nel territorio del piccolo centro, è stata infatti posta in quarantena, a seguito del ricovero ospedaliero all’“Annunziata” di Cosenza dei due contagiati. Si tratta di padre e figlia, il primo un operaio di 57 anni, l’altra una studentessa ventenne. La località Fiumana, dove risiedono, è stata cautelativamente isolata per effetto del provvedimento sindacale, che ha disposto la quarantena obbligatoria per i familiari dei ricoverati.

Nella Valle dell’Esaro nuovi casi a San Marco Argentano dove si era fermi a due e adesso i contagi raddoppiano per effetto della positività dei familiari dell’educatrice di “Villa Torano” già in isolamento domiciliare. Tra gli infettati c’è un bimbo. Stesso discorso a Santa Caterina Albanese dove da uno i contagiati passano a due. La nuova infettata è una donna: una badante che – pur asintomatica – è stata a contatto con il pensionato di Fagnano Castello deceduto poi alcuni giorni addietro per Covid-19.

A San Lucido, intanto, i guariti sono saliti a sette: un piccolo miracolo, dopo i decessi delle settimane scorse e una epidemia che sembrava inarrestabile.

Raccolta di firme per far tornare i calabresi a casa

Ha superato quota 3.200 la raccolta di firme partita con la petizione «Il diritto di tornare a casa» lanciata per sollecitare il rientro in Calabria dei lavoratori e degli studenti rimasti bloccati al Nord, in difficili condizioni economiche e psicologiche, a causa delle restrizioni imposte dalle misure anti-coronavirus. La presa di posizione della presidente della Regione, Jole Santelli, che ieri ha manifestato «il desiderio di riaprire tutto per fare in modo che tutti i figli di questa terra possano tornare» ma ha sostenuto che al momento «i numeri attuali di alcune regioni non ci consentono di invertire la rotta», non ha fermato il dibattito nè le richieste di tanti calabresi lontani dalla loro terra d’origine. Io sto con Gioacchino Criaco che da settimane, in perfetta solitudine e in assoluta controtendenza, sollecita il ritorno dei nostri corregionali. Mettiamoli in quarantena ma consentiamo loro di stare a casa. Basta con questa guerra fratricida e strisciante dal sapore vagamen te razzista al contrario.

Un atto di buonsenso istituzionale a favore delle persone “speciali”

Il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha emanato un’ordinanza con la quale ha autorizzato, con effetto immediato, la fruibilità, in determinati orari, dei parchi comunali “Emilio Morrone” (detto anche Remi) e “Piero Romeo” da parte di singoli cittadini che versano in particolari situazioni. Il provvedimento del primo cittadino ha fatto seguito ad una esplicita richiesta, pervenuta all’Amministrazione comunale, per prendere in considerazione la situazione particolarmente difficile in cui versano le famiglie nelle quali sono presenti persone affette da sindrome autistica, per le quali, specie in questo momento ricco di tensione, è assolutamente auspicabile consentire loro di poter uscire di casa. In particolare, il Sindaco ha preso atto delle problematiche cui vanno incontro le persone affette da autismo, con rischi di gestione dei comportamenti, oggi aggravati dalla forzata e prolungata presenza nelle abitazioni e dalla modifica della routine quotidiana determinata dalla chiusura delle scuole e dei centri riabilitativi e sportivi. Inoltre, sono state considerate anche altre condizioni, certificabili dai medici curanti o da altra autorità sanitaria, per le quali è analogamente consigliabile la fruizione terapeutica di momenti di vita all’aperto. Nell’assumere il provvedimento con il quale si ripristina, a determinate condizioni e solo per alcuni cittadini, la fruibilità dei due parchi comunali, si è ritenuto necessario, pur nell’ambito dell’obiettivo generale e prioritario di garantire la salute della cittadinanza, tener conto delle particolari situazioni individuali di bisogno dal punto di vista terapeutico, così come è stato fatto in altri comuni. Nel confermare il generale divieto di accesso del pubblico ai due parchi pubblici, l’ordinanza ha autorizzato la loro parziale fruizione da parte delle sole famiglie direttamente interessate dalle speciali condizioni previste nello stesso provvedimento, dal lunedì al venerdì, dalle ore 16,00 alle ore 18,00, nonché sabato e domenica dalle ore 16,00 alle 19,00

Il vicepresidente Spirlì bacchetta il direttore Feltri

L’esponente istituzionale calabrese, Nino Spirlì, vicepresidente della Giunta regionale, ha sferzato l’illustre giornalista lombardo, che aveva definito i “meridionali inferiori”. Spirlì l’ha fatto attraverso un lungo comunicato chiuso da un illuminante e quanto mai opportuno augurio: <Le auguro per il futuro maggiore lucidità. E qualche mese di terapeutico isolamento mediatico>. Come dargli torto? Il deputato di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, boccia a sua volta impietosamente Feltri: .

La mappa dei contagi

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

  • Catanzaro: 50 in reparto; 2 in rianimazione; 86 in isolamento domiciliare; 44 guariti; 27 deceduti.

Cosenza: 35 in reparto; 3 in rianimazione; 326 in isolamento domiciliare; 42 guariti; 23 deceduti.

  • Reggio Calabria: 28 in reparto; 2 in rianimazione; 154 in isolamento domiciliare; 49 guariti; 15 deceduti.
  • Crotone: 13 in reparto; 68 in isolamento domiciliare; 25 guariti; 6 deceduti.
  • Vibo Valentia: 3 in reparto; 53 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 5 deceduti.

Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione sono 16.032

L’isolamento volontario

I soggetti in quarantena volontaria sono 6.699, così distribuiti:

Cosenza: 1.408

  • Crotone: 1.602
  • Catanzaro: 1.771
  • Vibo Valentia: 369
  • Reggio Calabria: 1.549

Un pensiero felice a tutti. Buona giornata. Coraggio.

Arcangelo Badolati

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