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Aggiornamento Coronavirus: in Calabria 1112 contagiati, 86 morti, 263 guariti

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Covid-19 Aggiornamento giovedì 30 aprile

“Una bugia fa in tempo a compiere mezzo giro del mondo prima che la verità riesca a mettersi i pantaloni”

(Sir Winston Churchill)

I calabresi contagiati dal coronavirus sono fino a stamane 1112.

86 i morti, 263 i guariti (15 in più rispetto a ieri)

I decessi sono così distribuiti : 31 nella provincia catanzarese, 16 nel Reggino, 28 nel Cosentino, 6 a Crotone e 5 a Vibo Valentia.

I numeri raccontano di una progressiva e costante diminuzione della presenza del Covid nella Calabria centro-meridionale. I dati appaiono molto confortanti. Non può dirii lo stesso per l’area settentrionale della regione a causa dei focolai ancora esistenti.

Da oggi si riapre: al via bar, pasticcerie, esercizi commerciali. Mi sembra una scelta discutibile…

  1. Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali;
  2. Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno;
  3. È confermato il disposto dell’Ordinanza n. 32/2020 in materia di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali svolte in forma amatoriale, di stabilimenti balneari, di attività di trasformazione dei prodotti industriali;
  4. È consentita la ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto;
  5. È consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto;
  6. Le attività di cui ai punti 5 e 6 possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano le misure minime “anti-contagio” di cui all’allegato 1 parte integrante alla presente Ordinanza e ferma restando la normativa di settore;
  7. Sono consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome, ivi comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza ai sensi della L. n. 104/92 e s.m.i., in quanto rientranti nei motivi di salute, nonché il contenuto dell’Ordinanza n. 29/2020 nei punti dal 4 al 9 e nell’allegato 1, ove non in contrasto con la presente Ordinanza;
  8. È consentita l’attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all’aperto, inclusa la vendita ambulante anche fuori dal proprio Comune, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali e l’uso delle mascherine e guanti;
  9. È consentita l’attività di commercio al dettaglio, anche in forma ambulante di fiori, piante, semi e fertilizzanti.
    Esprimo tutte le mie perplessità su questa decisione. Occorre mantenere su questo delicato tema della lotta alla pandemia una linea nazionale univoca. I salti in avanti appaiono inutili e possono dimostrarsi pericolosi. Vediamo quanto aumenteranno i contagi entro sette giorni.

I nuovi tamponi

Nel Reggino la situazione è la seguente: 24 pazienti in reparto (1 in meno rispetto a ieri), 3 in rianimazione e 138 persone in isolamento domiciliare (5 in meno rispetto a ieri). Ben 112 contagiati sono a Reggio; 30 a Melito Porto Salvo, 6 a Sinopoli, 5 a Rosarno (c’è un guarito rispetto a ieri), 4 a Bova, 8 a Montebello, 3 a Taurianova, 2 a Cittanova, 3 a Siderno, 2 a Locri, 2 a Rizziconi, 2 a Bovalino e 1 a Palmi . Dati in decrescita. Un solo nuovo contagiato a Reggio città.

Nel Catanzarese la situazione è descritta dai dati resi pubblici dagli ospedali uguali a quelli di ieri: 48 pazienti in reparto (1 in meno rispetto a ieri), 2 in rianimazione e 73 persone in isolamento domiciliare (1 in meno rispetto a ieri). Il centro più colpito è Chiaravalle. 27 i decessi tra gli ex pazienti della struttura sanitaria privata “Domus Aurea”. Oggi un nuovo contagiato nella città capoluogo.

Nel Vibonese il quadro offerto dai dati appare quello meno compromesso dall’epidemia con nessun paziente in reparto e 56 persone in isolamento domiciliare. I luoghi più colpiti sono i comuni ormai ex “zona rossa” di Serra San Bruno con 10 casi e di Fabrizia con 12. Dati in decrescita. Due nuovi casi a Vibo città.

Nel Crotonese il quadro numerico rivela 11 pazienti in reparto (2 in meno rispetto a ieri) e 67 persone in isolamento domiciliare (1 in più rispetto a ieri). I centri più colpiti Cirò Marina con 9 casi, Cutro, che è ormai ex “zona rossa” con 8 e Isola Capo Rizzuto con 6. Dati in decrescita, solo un nuovo contagiato.

L’emergenza nella Calabria settentrionale: sott’inchiesta direttore e amministratore di Villa Torano

Settantuno contagiati a Torano; cinque morti in due settimane e altri 55 infettati sparsi per almeno 14 centri del Cosentino: sono i numeri del focolaio scoppiato a “Villa Torano”. Il focolaio che per il momento più preoccupa le autorità sanitarie calabresi. Non c’è, infatti, sul territorio regionale una situazione altrettanto allarmante. Il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo, ha firmato due avvisi di garanzia che sono stati notificati dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazion) a Massimo Poggi, amministratore, e Luigi Pansini, direttore sanitario, della struttura sanitaria sanitaria privata. Le ipotesi di reato su cui la magistratura inquirente sta imbastendo una indagine sono l’epidemia colposa, l’omicidio colposo e le lesioni in ambito sanitario.
I carabinieri hanno provveduto al sequestro di computer e dispositivi di archiviazione esterni. L’inchiesta tenta di fare chiarezza sulla morte di quattro pazienti della Rsa e su cosa sia successo all’interno della struttura che si trova nel comune della Valle del Crati, dall’inizio della pandemia.. . Al centro degli accertamenti anche l’utilizzo dell’ex hotel “San Felice” nel quale alcuni dei positivi di “Villa Torano” sono stati momentaneamente allocati. La struttura è infatti sottoposta a curatela fallimentare e solo temporaneamente utilizzabile per finalità di ricovero sanitario. Ma ecco i numeri complessivi nel Cosentino: i casi “attivi” positivi sono 333; le persone decedute 28, i guariti 89. I contagiati in isolamento domiciliare sono 306: 63 sintomatici e 243 asintomatici.

Nei comuni “zona rossa” di San Lucido e Oriolo non si registrano contagi. Simona Colotta ha ripreso la sua attività amministrativa, seppur ancora costretta a casa dai postumi del Covid-19. Il sindaco oriolese, dopo venti lunghi giorni di ricovero nell’Unità di malattia infettive dell’“Annunziata” di Cosenza, dalla sua abitazione,sta cercando di lavorare per il paese. Buone notizie pure da Paola. L’infermiere del reparto di Ortopedia del nosocomio tirrenico è infatti guarito. Dopo circa 40 giorni è stato sottoposto nuovamente a tampone risultando negativo. Si tratta del primo operatore sanitario del “San Francesco” che era stato colpito dal patogeno. L’uomo aveva contratto il virus in corsia, forse effettuando una medicazione. Oltre all’infermiere sono anche guarite due ausiliarie in servizio al presidio che stanno terminando l’isolamento domiciliare a cui sono sottoposte in una struttura alberghiera, mentre altri due sanitari sono sotto controllo a casa.

Nuovo contagio nella Valle del Crati

Sale a tre il numero dei contagiati nel comune di San Martino di Finita. Un nuovo caso fa aumentare l’apprensione nella comunità ma fa tremare anche tutta la Valle del Crati. Ad ogni nuova positività, infatti, il senso di impotenza nei confronti del coronavirus si accentua. Il nuovo infettato tra i sammartinesi è una donna, asintomatica, che, fortunatamente, si trovava già in quarantena obbligatoria, perché entrata in contatto con le altre positività tutte legate al focolaio divampato nella struttura sanitaria di “Villa Torano”.

Bloccati i ricoveri a Castrovillari

Bloccati i ricoveri e le dimissioni nel reparto ospedaliero di Castrovillari dove era ricoverato il paziente risultato positivo al Covid-19. L’anziano è stato trasferito nel reparto di Malattie Infettive di Cosenza e affidato alle cure della equipe del primario Antonio Mastroianni. L’ uomo ha sintomi febbrili ma non corre pericolo di vita. Il sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ho reso noto che anche il secondo tampone eseguito sul pensionato ha dato esito positivo. Nel nosocomio, intanto, gli specialisti dell’Asp dovranno eseguire i test tampone su tutte le persone – sono un centinaio. – entrate in contatto con il contagiato che prima di essere portato in reparto ha sostato a lungo anche in Pronto soccorso. La situazione non viene per nulla sottovalutata dai responsabili del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale.

Una nuova importante cura sperimentale

Il plasma e gli anticorpi sviluppati dai pazienti guariti da coronavirus per curare altri pazienti ricoverati in condizioni critiche o in ventilazione assistita. Il Centro Trasfusionale diretto dal Francesco Zinno e il reparto di Malattie Infettive, diretto da Antonio Mastroianni, hanno avviato anche all’Annunziata, primo ospedale in Calabria, l’immunoterapia passiva, una delle prime frontiere dei trattamenti antinfettivi sin dall’epoca pre-antibiotica.
«L’evoluzione dell’epidemia – ha spiegato il direttore del Centro trasfusionale dell’Annunziata, Zinno – e la mancanza di un farmaco di sicura efficacia per la cura, hanno aperto la strada ad una molteplicità di opzioni terapeutiche, attualmente allo studio. In attesa di una terapia farmacologica specifica, l’immunoterapia, ovvero l’infusione di plasma iperimmune, potrebbe rappresentare il trattamento d’urgenza più efficace e sicuro».
Al momento sono stati arruolati i primi due pazienti guariti dal Covid 19 e idonei alla donazione di plasma ricco di anticorpi/immunoglobuline, secondo i criteri enunciati dal protocollo regionale, e sono calendarizzate, per i prossimi giorni, altre donazioni. «Stiamo reclutando – ha aggiunto Zinno – pazienti/donatori che abbiano i requisiti necessari per essere donatori di plasma, secondo quanto previsto dalla normativa vigente oltre ad essere guariti da almeno 14 giorni da infezione Sars-Cov-2». Il plasma è ottenuto mediante un processo di aferesi: il sangue prelevato dal soggetto viene sottoposto a centrifugazione/filtrazione con separazione delle sue componenti. La componente plasmatica è sottoposta, inoltre, a procedura di inattivazione virale, per renderla ancora più sicura.
«Una possibile spiegazione dell’efficacia della terapia con plasma convalescente – ha sostenuto Mastroianni – è che gli anticorpi contenuti nel plasma convalescente potrebbero migliorare l’immunità umorale, e così la capacità di sopprimere la circolazione del virus nell’organismo. Considerando che di solito il paziente sviluppa una risposta immunitaria primaria entro i primi 10-14 giorni, poi seguita dalla eliminazione del virus, teoricamente, dovrebbe essere più efficace somministrare il plasma convalescente nella fase iniziale della malattia».

Al via i test sierologici a Reggio

Da lunedì dovrebbero partire anche in riva allo Stretto gli esami seriologici per capire se una persona è stata affetta o meno dal coronavirus. Reggio – molto probabilmente con il laboratorio dell’Asp di via Willermin – rientra nel piano nazionale dei test alla popolazione che dal prossimo mese dovrebbe entrare nel vivo.
La stima parla di circa sessantamila esami su altrettante persone. Sarà un ulteriore screening per la malattia come sta già succedendo da alcuni giorni in Lombardia.

Quattro comuni restano “zona rossa” fino a domenica

I comuni di Oriolo, San Lucido, Torano Castello (Cosenza) e Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) restano «zona rossa» fino al 3 maggio, mentre da lunedì 27 aprile non sono più «zona rossa» i comuni di Montebello Jonico (Reggio Calabria), Cutro (Crotone), Rogliano, Bocchigliero (Cosenza), Chiaravalle Centrale (Catanzaro), Serra San Bruno e Fabrizia (Vibo Valentia). Lo prevede un’ordinanza, la 34esima dall’inizio dell’emergenza coronavirus, adottata dal presidente della Regione, Jole Santelli. Nell’ordinanza si specifica che «nei Comuni di Oriolo e Melito Porto Salvo continuano a manifestarsi incrementi nel tasso dei soggetti positivi per mille abitanti, dalla data di proroga delle disposizioni, che destano preoccupazione e, pertanto, appare opportuno il perseguimento puntuale delle misure specifiche applicabili in questi territori. Deve essere rafforzata, a cura del Dipartimento di Prevenzione, l’attivita di monitoraggio e la valutazione circa l’eventuale trasferimento di individui positivi al Covid-19, dall’isolamento domiciliare ad altra idonea struttura, al fine di consentire la gestione dei casi problematici, consolidare il rallentamento dell’epidemia e determinarne l’inversione di tendenza». Il tre maggio è sempre più vicino.

La mappa dell’infezione

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: 48 in reparto; 2 in rianimazione; 73 in isolamento domiciliare; 61 guariti; 31 deceduti.

Cosenza: 24 in reparto; 1 in rianimazione; 306 in isolamento domiciliare; 89 guariti; 28 deceduti.

Reggio Calabria: 24 in reparto; 3 in rianimazione; 138 in isolamento domiciliare; 70 guariti; 16 deceduti.

Crotone: 11 in reparto; 67 in isolamento domiciliare; 29 guariti; 6 deceduti.

Vibo Valentia: 56 in isolamento domiciliare; 14 guariti; 5 deceduti.

L’isolamento volontario

Le persone in quarantena sono 6.299 così distribuite: Cosenza: 1.104,

Crotone: 1.658,

Catanzaro: 1.833,

Vibo Valentia: 277,

Reggio Calabria: 1.427.

Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione sono 16.713.

Un pensiero felice a tutti. Buona giornata. Coraggio. E… grazie.

Arcangelo Badolati

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