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Da “Pasqua e Pasquetta in Rsa” alla fase 2 e come va va…

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La Calabria è da sempre terra di profonde contraddizioni, come facilmente riscontrabile nelle poesie dialettali e negli scritti di nostri conterranei e non solo, a tal punto da far nascere il sospetto che il motto attribuito ai toscani che “le società son belle dispari e tre soci son troppi!”, sottoposto ai dovuti controlli, possa rivelare una paternità sorprendentemente e “quantunquemente” calabra (e qui scatta la vocina che mi ricorda il mio farmacista quando “spara” la ricetta elettronica: «Nota», evitare accostamenti tipo “Onda Calabra in Deutschlandia”, Peppe Voltarelli, Il Parto delle Nuvole Pesanti e Cetto La Qualunque, che a detta di mio figlio fanno troppo boomer, anche se sono soltanto del ’71).
Una palese contraddizione sta caratterizzando la fase due calabrese, poiché la Presidente Santelli, probabilmente attratta dalle gesta di Marco Pantani alle prese con le scalate per distanziare i contendenti alla maglia rosa, si è prodotta in un inutile scatto teso a primeggiare sui dettami nazionali, semplicemente per coprire la fuga da argomenti spinosi quali i tamponi, le RSA, la CIGD e gli assestamenti della Giunta Regionale, generando confusione e utopiche aspettative nelle categorie che dovrebbero ricevere le linee guida per provare a ripartire dopo la mazzata Covid-19.
Dopo il bluff dell’anticipo del posticipo del DPCM 26/4/2020 (questa me la devo segnare per condividerla con i ragazzi del Fantacalcio!) dovuto alle cattive condizioni climatiche che hanno caratterizzato il ponte del 1° Maggio, ecco palesarsi l’agognata fase 2 che ci avrebbe liberati dall’oppressione del dittatore con la pochette. Novelle truppe alleate hanno fatto il loro ingresso nel comprensorio bruzio al grido di “Abbiamo riaperto il McDrive, da oggi il tuo lockdown non sarà più lo stesso”. Altri cittadini ancora rapiti dal lessico istituzionale copia e incolla, dai rimandi alle ordinanze da altri organi ordinate, si sono ordinatamente riversati in piazza e felici hanno potuto ritirare il loro caffè caldo ancora non perfettamente amalgamato per le macchine rimaste a lungo ferme e via come i cani che scodinzolavano davanti alle macellerie di paese, dopo aver ricevuto l’ambito osso da spolpare!
Chiaramente sono tutte situazioni dettate da necessità estreme, nessuno si sarebbe mai sognato di uscire per andare a prendere un caffè e trovarsi davanti il solito giornalista impiccione che riporta alla mente le prime candid camera di Nanni Loy, nell’intento di “pucciare” il cornetto nel tuo cappuccino.Guai poi a parlare di ripristino della funzionalità ordinaria della Sanità pubblica, sospesa fino al 26/4/2020, unitamente agli ambulatori privati che però sono stati autorizzati a riprendere le loro attività nel rispetto delle linee guida dettate dalla Presidente Santelli.”In medio stat virtus” e pazienza se la Presidente Santelli non l’ha resa obbligatoria perché altrimenti avrebbe dovuto darcela…la mascherina (“e che cosa avevi capito…”, così avrò di che discutere con mio figlio in merito al boomer).
Giuseppe Donato

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