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Da giovedì, “Portami a parlare”. Acrinews.it si arricchisce di una nuova rubrica

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Da giovedì prossimo su questa testata troverete una nuova rubrica. Si chiamerà “Portami a parlare”, a cura di Giuseppe Donato. Siamo certi che si tratti di una nuova tappa del nostro percorso di crescita, nel quale siamo costantemente impegnati.

Giuseppe di recente lo abbiamo ospitato spesso, con degli scritti estremamente interessanti, con spunti di riflessione decisamente non scontati.

Nei giorni scorsi ci siamo confrontati spesso, fino a individuare una perfetta consonanza tra le fattezze identitarie di Acrinews.it e il modo in cui Giuseppe intende la comunicazione. A quel punto è stato automatico chiedergli la disponibilità a curare una rubrica settimanale, e sono felice che abbia accettato.

La rubrica non avrà un perimetro tematico predefinito e rigidamente codificato. Giuseppe ha il dono di ciò i francesi definiscono bons mots, cioè la battuta brillante, ed è sulla sua capacità di estensione semantica e morfologica del linguaggio che “Portami a parlare” si reggerà. Di seguito, l’ingresso nella nostra testata, firmato di suo pugno.

Grazie Giuseppe, e benvenuto.

Francamente avrei preferito non affollare ulteriormente l’universo degli “scrittori” per caso, ma la voglia di partecipare all’eterna ricerca del quarto d’ora di celebrità e le castronerie che pullulano nello sconfinato mondo del web, hanno attivato le giuste leve per cimentarmi nell’ingrato compito di solleticare gli interessi dei lettori che vorranno fruire dei miei modesti contenuti.

I contenuti: già, questi sconosciuti. Quali “ingredienti” dovrò sapientemente miscelare per conferire un aspetto gradevole e accattivante, agli scritti che di volta in volta sottoporrò al giudizio dei lettori, che vorranno sentirsi, da subito, rapiti dalle parole e catapultati in un contesto loro familiare o capace di disporli piacevolmente al progressivo disvelarsi degli scenari che morbidamente avvolgono gli elementi della narrazione?

La narrazione: abusata da coloro che ciclicamente vorrebbero trascinarci in una cabina elettorale, ma alquanto gradita quando ci si abbandona ai momenti di riflessione, a quei ritagli di tempo che rendono la nostra vita degna di essere vissuta.

Il sorriso di un bambino che quotidianamente sposta la bandierina delle sue conquiste territoriali contrapposto all’orgoglio di una simpatica ottuagenaria che caparbiamente insegue la sua quotidianità, minacciata dall’avanzare dell’età che vorrebbe limitarla nell’esecuzione di quelle attività che scandiscono lo scorrere del tempo. Due facce della stessa medaglia, due modi di affrontare la vita, due combattenti che devono portare a termine la propria missione.

La missione: presentare degli scritti che possano far sgorgare emozioni, per strappare un sorriso, stimolare una riflessione, commuovere, allentare la tensione, superare le difficoltà, ripartire con slancio e non rimanere indietro nella quotidiana corsa verso il quarto d’ora di celebrità.

Si parte…

Giuseppe Donato

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3 risposte

  1. Giuseppe Donato ha detto:

    Egr. Direttore,
    il battesimo del fuoco della nuova rubrica coincide con l’anniversario del ritrovamento dell’On. Aldo Moro, nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, in via Caetani a Roma e dell’uccisione di Giuseppe “Peppino” Impastato, in quel di Cinisi (Pa). Il primo evento mi fu tristemente disvelato da un piccolo televisore in bianco e nero posizionato ai piedi del lettone sul quale, istintivamente, mia madre strinse in un forte abbraccio i suoi due figli. Oggi voglio restituire quell’abbraccio a mia madre e a mia sorella…

  2. Angelo Canino ha detto:

    Benvenuto al nuovo compagno di viaggio.

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