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Eppure ce lo meritiamo…

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La “sparata” termica della governatrice Jole Santelli ha messo in ginocchio anche il più inguaribile degli ottimisti. Troppo pure per il più esperto nell’arte retorica.

C’è chi ha provato a dire che si riferisse non ai termoscanner, ma alle colonnine fisse soggette alla temperatura esterna, ma si è esposto al ridicolo.

Eppure la Santelli paradossalmente, grazie all’emergenza sanitaria, ha avuto più tempo per organizzarsi, ma lo ha speso malissimo. Questa della temperatura corporea supera ampiamente la gaffe formidabile sull’Isis.

Ma è stato quasi un plebiscito a portarla sul trono regionale, cioè non un decreto divino.

Da noi si dice “più scuro di mezzanotte non può venire”, ma la Santelli sta sfidando anche la saggezza popolare. Mezzanotte pensavamo fosse arrivata con la peggiore delle amministrazioni regionali di sempre: quella a guida Giuseppe Scopelliti.

Quella di Mario Oliverio doveva essere salvifica, ma non ha fatto nemmeno il solletico ai problemi dell’italico piede. Passerà alla storia come la più inutile, ma non ha nemmeno intaccato il record di Scopelliti, che ha lasciato la Regione in brache di tela. Che il “silano” Oliverio potesse aspirare a una conferma lo hanno pensato solo il sindaco di Acri, Pino Capalbo, che pure aveva tuonato contro i “baroni” nel Pd, e qualche altro sodale interessato.

Ma che la Santelli potesse insidiare il poco invidiabile titolo probabilmente non lo pensavano nemmeno Tajani e Gasparri. Eppure la prima donna governatrice del Sud sta facendo arrossire anche le più agguerrite femministe.

Ora, al di là delle valutazioni soggettive di parte, c’è un dato inconfutabile: a livello regionale (ma anche comunale e nazionale), da più di vent’anni, nessuna amministrazione uscente è mai stata confermata. Questo significa che siamo recidivi, e quindi ce lo meritiamo. Compresa la Santelli.

Piero Cirino

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