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La salute in campagna elettorale

Interpretare l’ansia di riconferma alle prossime elezioni regionali della Calabria dell’on Molinaro è cosa semplice: oggi in piena campagna elettorale manifesta un interesse per il nostro territorio mai dimostrato prima e, ancor peggio, in questi mesi di sua legislatura. Mai una parola sull’ospedale di Acri, mai una presa di posizione per impedire il tentativo di spoliazione in termini di personale medico e infermieristico verso il nosocomio di Rossano-Corigliano (suo comune di origine). Quello che sorprende da un rappresentante delle istituzioni è l’assoluta non conoscenza del nostro nosocomio e delle prestazioni che eroga in quanto ospedale di area disagiata.Il consigliere Molinaro non prenda informazioni dai suoi tifosi, se ha necessità di dati e motivazioni sulle scelte fatte in merito al reparto Covid all’interno del NOSTRO ospedale prenda un appuntamento in Municipio, sarò lieto di riceverlo e dimostrargli passo passo cosa fa un sindaco per amministrare al meglio il proprio territorio, in particolare modo quando si tratta di salute pubblica. In attesa di una sua cortese visita, anticipo all’onorevole Molinaro che non c’è stata nessuna chiusura del reparto di chirurgia, in quanto da oltre 10 anni non svolge interventi in regime d’urgenza, ma solo interventi programmati. Per quanto concerne l’allocazione del reparto Covid nel vecchio padiglione, è stata assolutamente esclusa dai tecnici dell’ASP (responsabili dei percorsi Covid in ogni presidio), in quanto si creerebbe una promiscuità evidente per la presenza di altri reparti: medicina, centro prelievi e spazi comuni. Gli ambulatori verranno trasferiti al secondo piano del padiglione che ospita il reparto di medicina (attualmente occupato da uffici amministrativi del poliambulatorio, i quali verranno trasferiti in una struttura già locata dall’ASP) e lavoreranno sulle prestazioni specialistiche con classe di priorità D (differibile) e P (programmata) grazie alla possibilità data dall’ordinanza regionale n.90 del 27/11/2020.Un’ultima considerazione: le sale operatorie sono assolutamente escluse dal reparto Covid e pertanto potranno essere eseguiti gli interventi in day surgery e week surgery per quanto previsto dall’atto aziendale. Ad oggi, non essendoci degenze se non per un massimo di 24 ore, verranno provvisoriamente allestiti presso il reparto di medicina 4 posti per la chirurgia. Sarebbe cosa buona se l’On. Molinaro prendesse posizione in favore dell’ospedale di Acri circa la necessità di avere un medico radiologo (considerata la diagnostica in nostro possesso), di un altro anestesista a tempo pieno. Oppure potrebbe farsi valere per il pagamento delle spettanze in favore degli Lsu e Lpu da parte della Regione ma nel frattempo anticipate dal Comune. Potrebbe impegnarsi magari rispetto al trasferimento delle quote dei mutui oggetto di cofinanziamento per i quali la Regione non ha corrisposto ancora nulla in favore del comune di Acri. Potrei continuare a dare spunti al consigliere Molinaro affinché si interessi dei nostri problemi, ma preferisco mettere il punto.
Riteniamo l’apertura di questo reparto un primo passo per il rilancio del nostro ospedale: ci impegneremo (e si impegni anche l’on Molinaro) affinché vengano realizzati posti di terapia sub-intensiva in modo tale da poter effettuare (a pandemia finita) interventi di media gravità anche in chirurgia. Auguro all’Onorevole la riconferma tra i banchi del Consiglio Regionale, con la speranza che possa attenuare la sua ansia.É tutto molto surreale: quando a marzo Acri non era stato inserito nella rete di emergenza Covid si era levato un coro di critiche e oggi, che siamo dentro, si levano le critiche. La salute dei cittadini non può essere oggetto di beghe politiche, il diritto alla salute dei cittadini di Acri e dei comuni vicini non ha colore politico
Pino Capalbo, Sindaco di Acri.

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