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Natale col secchio

Ieri dal Comune è giunto l’avviso che a causa di una rottura idrica di competenza della Sorical nella giornata di oggi vi saranno interruzioni nell’erogazione dell’acqua potabile nella zona di Seggio.

A molti residenti è sembrata più una beffa che una comunicazione di servizio. E sì, perché a Seggio, come in tanti ci hanno segnalato in queste ultime ore, l’acqua in molte case manca da quattro giorni.

Anche chi, previdente, si è dotato di cisterne per una riserva da utilizzare al bisogno, ora si ritrova a secco.

L’esasperazione in molti ormai cede il passo alla rassegnazione, in altri all’amara ironia di chi non sa più a che Santo votarsi. A Seggio si è vissuta un’estate da incubo e da corsa alle fontane pubbliche per la penuria idrica; ora, in pieno inverno, si replica.

L’attuale vicesindaco Mario Bonacci, a inizio legislatura, quando ancora era all’opposizione, in una seduta del consiglio comunale, lamentando l’impossibilità di farsi una doccia, minacciò il primo cittadino di portare al Comune tremila persone, quelle che all’incirca risiedono in questa disgraziata zona di Acri centro, perché la misura era colma. Sono passati quasi tre anni e la situazione, se possibile, è addirittura peggiorata.

Nel frattempo si è formato un comitato, si sono fatti sit-in e proteste, ma i rubinetti continuano periodicamente a rimanere a secco.

Quella dell’acqua, sindaco, è una delle sfide che deve vincere, perché a consuntivo di questa esperienza amministrativa peserà come un macigno nel giudizio che l’avrà caratterizzata.

Piero Cirino

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