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E’ morto un signore e un grande uomo

La sera del 16 gennaio Acri è stata attraversata da una fulminea e ferale notizia: la morte improvvisa e prematura del Dott. Paolo Siciliano. Paolo, prima ancora che un validissimo professionista, è …. era (è difficile usare l’imperfetto) un grande uomo, figura professionale sempre disponibile e al servizio di tutti. In situazioni drammatiche come queste abbiamo sempre preferito il silenzio per il rischio di scadere nel retorico, nell’inevitabile esaltazione di che non c’è più. Stavolta no, stavolta è diverso. Nessuna parola potrebbe rendere appieno una figura tra le più nobili di questa città. La sua estrema disponibilità, cortesia nei confronti di tutti hanno fatto sì che Paolo penetrasse nei cuori di ognuno. Era di qualche anno più grande. In trent’anni di professione, non mi è mai capitato di vedere una persona così profondamente amata e rispettata per  ciò che era, prima ancora che per ciò che rappresentava. Paolo era capace di fondere, come tutte le grandi figure, professionalità e umiltà in un mix straordinario, che ha fatto sì che oggi sia un’intera comunità a piangere. Nel giro di pochi minuti siamo stati tempestati da decine di telefonate di gente incredula e sgomenta. Lo sgomento ora lascia il posto all’amarezza, al rimpianto. La morte è sempre un evento drammatico, che ci mette davanti alla nostra sostanziale fragilità e fugacità. “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Stavolta ci ritroviamo più impreparati. La penna scorre a fatica in un foglio imbibito di lacrime che non avremmo mai dovuto e voluto versare. Addio Paolo, mentre avremmo voluto che non avvenisse mai. Ai familiari tutti un abbraccio sentito e le lacrime sincere di uno dei tanti amici.

Massimo Conocchia

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