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La Shoah dell’Arte,una data storicamente e umanamente troppo importante per essere lasciata passare nel silenzio

E’ difficile, questo momento storico che stiamo vivendo e le misure nazionali di contenimento del contagio da COVID-19 costringono i musei a rimanere chiusi. Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri_Collezione Permanente Vigliaturo) intende proseguire nell’annuale celebrazione del Giorno del Memoria, una data storicamente e umanamente troppo importante per essere lasciata passare nel silenzio.
Quest’anno, la ricorrenza del 27 gennaio, attraverso la quale si commemorano le vittime dell’Olocausto, avrà un carattere obbligatoriamente simbolico: un filmato mostra le opere (Hans Richter, Julian Beck, Gino Bartali, Carlo Levi, Pablo Picasso, Umberto Mastroianni, Giorgio Celiberti), le istallazioni e gli interventi artistici e didattici attraverso i quali, negli anni, il museo alle pendici della Sila Greca ha celebrato il Giorno della Memoria, all’interno di un progetto nazionale culturalmente ed eticamente di primissimo rilievo denominato La Shoah dell’Arte. Il video termina, nella speranza che sia d’augurio per giorni migliori, con le riprese dell’opera scultorea Portatrice di Luce, del maestro calabrese Antonio Saladino, attualmente esposta nelle sale del Piano Nobile del Palazzo Sanseverino-Falcone, sede del museo, nell’ambito della mostra personale a lui dedicata, attualmente ancora allestita, in attesa di una prossima riapertura al pubblico.
Ad Acri, nel Salone della Giunta Comunale, Mercoledì 27 gennaio 2021, alle ore 11, il Sindaco della Città di Acri, Pino Calpalbo, l’Assessore alla Cultura, Mario Bonacci e la Presidente del Comitato di Gestione del MACA, Angela Forte, si troveranno per rinnovare la riflessione che negli anni le mostre dedicate al dramma dell’Olocausto e della Deportazione hanno incitato nel pubblico di visitatori del museo, perché «la memoria non si ferma. La Giornata della Memoria non è una semplice data segnata sul calendario, ma il ricordo di orribili pagine di storia, accadute quasi 80 anni fa, che rappresentano un valore imprescindibile per ogni nazione e società».

Museo Maca e amministrazione comunale

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