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Cane in fin di vita, lo salva un gruppo di ragazzi a Montagnola

A fronte di un giornalismo intento unicamente  a guardare dal buco della serratura, a spettegolare su tutto e tutti, oggi ci piace raccontare una storia che va nella direzione opposta.

E’ una storia di persone positive e di atteggiamenti esemplari. Oggi merce rara.

Lo scenario è contrada Montagnola, a pochi chilometri dal centro cittadino, dopo la mezzanotte di oggi.

Alcuni ragazzi notano un cane a terra, si avvicinano e comprendono che sta male. Non è morto, ma ci vuole poco a capire che, senza fare qualcosa, potrebbe morire.

Allertano subito la Polizia Municipale, che, nonostante l’orario, si precipita a Montagnola. Appurato che il cane sta davvero molto male, richiede l’intervento di un veterinario.

Arriva il dott. Angelo Capalbo, la cui diagnosi non lascia dubbi: l’animale è stato avvelenato e le speranze che sopravviva non sono molte. Gli fa qualche puntura e gli presta le prime cure.

Dopo la visita del veterinario, i ragazzi decidono che se proprio deve morire che non sia di freddo, quindi lo coprono con una coperta e lo portano al chiuso e soprattutto al riparo dal freddo, con la consapevolezza che in quel giaciglio la mattina avrebbero trovato un cane morto.

Stamattina è tornata la Polizia Municipale, che nel frattempo ha allertato il canile “La casa di Argo”, di Villapiana, convenzionato con il Comune di Acri. All’arrivo degli operatori, il miracolo: il cane si alza e sta bene. Lo prendono in consegna e lo portano a Villapiana; dove, si spera, verrà rimesso definitivamente in sesto.

Se così sarà, tornerà ad Acri. Questo grazie al senso civico e all’amore per gli animali di un manipolo di ragazzi del posto, alla solerzia della Polizia Municipale e al pronto intervento del veterinario Angelo Capalbo.

Piero Cirino

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