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Viviamo TUTTI nella stessa città o esistono due Acri?

Amletico dubbio: ci sono concittadini che percorrono la città di Acri con la volontà di cogliere solo ed esclusivamente aspetti negativi da sbandierare al fine di distruggere oppure gli stessi percorrono strade di un’altra città?! Un altro dubbio ancora: questi cittadini percorrono solo le strade acresi o hanno l’opportunità di visitare altre realtà urbanistiche, dove questi problemi sono ancora più forti dei nostri?!

Leggere che la nostra Acri è sporca, piena di erbacce e priva di ogni decoro urbano indica un’indiscutibile concezione pirandelliana di una visione del mondo esterno, che non ha profonda consistenza, che è in balia di un IO che conosce, percepisce e frantuma la realtà, in base ad una propria e comoda visione del momento.

La nostra Città e gli Acresi hanno bisogno, soprattutto in questo delicato momento storico-economico, causato dalla pandemia, di avere presente che sono guidati da un Sindaco e da amministratori che hanno portato l’Ente fuori dal dissesto economico.  Aspetto di non poca rilevanza, che nessuno sembra voglia ricordare.

Gli Acresi hanno bisogno di ricordare che i tagli del nastro hanno consegnato due nuovi plessi scolastici per ospitare i loro figli e che si sta lavorando al fine di portare a termine i lavori in corso di altre strutture. Strutture che garantiranno alle nostre nuove generazioni spazi educativi, dove crescere ed imparare insieme in sicurezza.

Gli Acresi hanno bisogno di ricordare che l’Amministrazione è in linea con il passato, per lavorare sul presente e migliorare il futuro, soltanto nell’ottica della continuità, quella che ha permesso di completare opere iniziate da oltre 10 anni da precedenti amministrazioni.  Un’amministrazione che ha intercettato i finanziamenti per il completamento della caserma dei Carabinieri, per il restyling del palazzo Sprovieri ,  della rete idrica,  per l’adeguamento sismico del Poliambulatorio e dell’ex Professionale, per il progetto definitivo della rete fognaria, che consentirà di effettuare la messa in sicurezza della strada Acri Serricella, della frana di Chimento, di Vallone Cupo, di Padia e di Croce di Baffi.

La comunità acrese può contare su un Sindaco e su amministratori che accolgono ed ascoltano ogni cittadino, risolvendo problemi di pubblico interesse.

Forse è proprio l’atteggiamento del non veder il BEN FATTO a distruggere lo spirito della nostra città?!

Forse è proprio la mera e gratuita volontà nel denigrare l’AZIONE dell’ALTRO a scoraggiare e rallentare la vitalità della nostra città?!

La città di Acri NON è composta da uomini e donne che subiscono, ma da CITTADINI che operano in modo attivo, collaborativo e contribuiscono allo sviluppo ed alla crescita della nostra collettività, in simbiosi con gli Enti.

 La crescita è fatta da sinergie di territorio e di forze politiche, che si oppongono per migliorare, NON per distruggere e seminare nelle comunità smarrimento e sfiducia, soprattutto in questo periodo pandemico con catastrofici esiti economici e sociali.

Progressisti Democratici

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