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Una manifestazione davvero interessante

Ieri sera, nell’accogliente e antica cornice del chiostro di San Domenico, a cura della Fondazione Vincenzo Padula, si è svolta una interessante manifestazione culturale per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Il largo pubblico, accarezzato a tratti da generosi venticelli che hanno mitigato l’opprimente afa di questi giorni, ha seguito con religioso silenzio la lettura dei canti danteschi, (V dell’Inferno, XVIII del Purgatorio e XXXIII del Paradiso), tradotti in dialetto calabrese dal conterraneo Salvatore Scervini e recitati in modo impeccabile dall’attrice Laura Marchianò, che ha letteralmente incantato l’uditorio. La voce narrante della Marchianò è stata accompagnata da brevi e pregiati commenti critici del prof. Carlo Fanelli. Il tutto infine è stato reso ancora più prezioso e interessante dalle musiche originali del maestro Danilo Guido, che con i suoi strumenti a fiato da lui letteralmente dominati, fra cui soprattutto la voce suadente del saxon soprano, ha contribuito a creare un’atmosfera che ha davvero rapito il pubblico.

Vincenzo Rizzuto 

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