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Hortus Acri, domani sera Colture/Culture

Come afferma il filosofo Emanuele Coccia abbiamo molto da imparare dalla vita vegetale. Questo lo sapevamo già, o meglio lo sapevano molto bene le generazioni umane che ci hanno preceduto. Il timore della natura si è trasformato in mito e religione, la cura della natura ha generato culture e ricchezze, la natura e le sue molte forme ha ispirato letterature e torrenti di poesia. La natura madre e matrigna, fonte di ricchezza e di povertà, di conflitto tra classi e di gerarchia tra mondi. I suoi mutamenti hanno mosso popolazioni, migrazioni, spopolamenti e nuovi insediamenti, e le culture degli umani in tutte le forme ne sono state ispirate e guidate.

Oggi la natura interroga gli umani in tutte le latitudini. I cambiamenti climatici non sono più solo un monito ma sono divenuti il nostro presente, in ogni dove del pianeta. Le responsabilità umane di questo nuovo stato delle cose sono tali e tante e dovremmo imparare a convivere con un pianeta che abbiamo violato e che abbiamo contribuito colpevolmente a inquinare sfruttandone e usurpandone le risorse.

Questa estate 2021 ci ha interrogati nella paura e nel timore. I fuochi, la mancanza di acqua, tutti segnali di cui come umani non siamo incolpevoli. Dobbiamo quindi interrogarci, riflettere insieme, imparare dagli errori, sperare di riuscire a convivere con cambiamenti che, come ci dicono tutti i rapporti scientifici degli esperti internazionali e nazionali, non sono più reversibili.

La risposta non è la nostalgia, non è il rammarico, non c’è mai stato un tempo antico a cui dobbiamo tornare. Come umani possiamo soltanto usare i nostri sensi e le nostre ragionevolezze per comprendere, sapere, imparare di nuovo dalla natura e dalle conseguenze negative che stiamo vivendo (che noi umani contribuiamo ogni giorno a produrre).

A questo tema è ispirata l’ultima serata degli incontri di Hortus Acri per l’estate 2021. Con alcuni amici ed esperti dialogheremo di natura, di biodiversità e delle sfide del cambiamento climatico. Tutte questioni che ci sono vicine e che dobbiamo imparare a considerare come cruciali per le nostre vite e per il futuro delle nuove generazioni. Ci interroghiamo, usiamo la riflessione e la parola, le prime armi della consapevolezza e del cambiamento.

Dialogheremo con:

– Padre Leonardo Petrone, ha vissuto a lungo nella Savana e nella foresta, nel cuore dell’Africa, ha conosciuto la natura potente sopra e sotto l’equatore, con lui partiamo da lontano, dalle terre che hanno visto i primi movimenti dell’umanità sempre migrante;

– Carmine Lupia, un amico della natura e della Calabria delle piante. Un esperto botanico con cui faremo un viaggio intorno al mondo delle piante e degli antichi saperi della Calabria;

– Antonio Nicoletti, come responsabile Aree Protette e biodiversità di Legambiente

ci aiuterà a rifletteremo sulle sfide che il cambiamento climatico ci impone;

– Giuseppe Luzzi, già direttore del parco nazionale della Sila, è esperto in gestione forestale sostenibile, con lui vedremo quali sono le sfide attuali per i parchi naturali del nostro sud;

– Giuseppe Abbruzzo, autore di scritti e saggi, dialogherà con noi della cultura popolare di alcune piante acresi;

– Angelo Vaccaro, naturalista, presidente del gruppo micologico della Sila Greca, con

lui dialogheremo di natura e biodiversità nella Sila calabra. 

– Gabriele Bafaro, viticultore ideatore e fondatore dell’azienda archeo-enologica Acroneo, riproduce il processo antico di vinificazione, ci racconterà la sua storia e il suo amore per il sud e la sua cultura millenaria.

Introdurrà la serata l’Assessore all’Ambiente del Comune di Acri Franca Sposato

Durante la serata ci saranno interventi musicali di due allieve della scuola Hello Music Academy di Acri: Valentina Bonanno (violino) e Francesca Ajello (flauto).

Coordina l’incontro Assunta Viteritti di Hortus Acri.

Durante la serata ci sarà una degustazione dei vini dell’azienda ACRONEO.

Ringraziamo tutti i nostri sponsor e i sostenitori che hanno consentito lo svolgimento delle attività di HORTUS ACRI per l’estate 2021. Senza di loro non avremmo potuto fare nulla.

Vi aspettiamo, abbiamo bisogno delle voci e della presenza di tutti per coltivare idee e nuovi progetti.

Il 28 agosto concluderemo le attività di HORTUS ACRI per l’Estate 2021. Faremo una passeggiata speciale nella Sila Greca che coniugherà il camminare con la riflessione, piccole performance teatrale, e musica. La faremo con Angelo Vaccaro e gli amici dell’Associazione “Con i miei Occhi”. Per chi volesse partecipare ci vediamo il 28 mattina alle ore 8:00 alla Conicella. La natura ci guida ma noi dobbiamo ancora e ogni giorno imparare ad ascoltarla.

Collettivo Hortus Acri

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