Presentazione del libro “Fischiava il vento” di Claudio Caprara, doppio appuntamento: il primo a Vaccarizzo Albanese, il secondo a San Demetrio Corone

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Venerdì 20 giugno, alle ore 18.00, il libro del giornalista Claudio Caprara, “Fischiava il vento” una Storia sentimentale del comunismo italiano, Bompiani Overlook, sarà presentato a Vaccarizzo Albanese, presso la Biblioteca di famiglia Minisci- Faragasso, con la presenza dell’Autore, di Michele Minisci e Francesco Godino.

Sabato 21 giugno, alle ore 18:00, invece a San Demetrio Corone nella piazzetta di via Niceto. A interloquire con l’autore Adriano D’Amico, Presidente Associazione Ulisse; Emanuele D’Amico, Consigliere comunale con delega alla cultura e Michele Minisci, comunicatore di emozioni.

Gli intermezzi musicali saranno curati da Lu Fabbricatore Strigaro e Cosmo Algieri.

Il Presidente dell’Associazione Ulisse comunica, inoltre, che “quello di sabato è il primo di una serie di eventi che si organizzeranno a San Demetrio Corone, nella piccola piazzetta di via Niceto; un luogo abbastanza insolito per la presentazione di un libro, che ci consegna in tutta la sua bellezza il nostro centro storico”.

DESCRIZIONE DEL LIBRO E NOTIZIE SULL’AUTORE

“Senza un istante di sosta per guardare dentro di sé, tutta presa dal combattimento senza nulla di personale”: così nell’estate del 1946 Palmiro Togliatti descrive la propria vita a Nilde Iotti, il cui amore gli ha restituito il desiderio di tenere qualcosa per sé, salvandolo dalla dedizione assoluta al partito. Quella di Togliatti e Iotti è solo una delle tante vicende di una straordinaria storia collettiva che ha segnato il nostro Novecento: quella del Pci e dei suoi militanti.

Il comunismo italiano è stato un’esperienza unica, capace di interpretare gli aspetti più autentici e carichi di speranza rivoluzionaria della sua ideologia fondativa senza doverne sperimentare le tragiche degenerazioni. Una causa a cui una moltitudine di donne e uomini si è votata con passione assoluta. Dalle origini, quando socialismo, comunismo e fascismo per un fatale istante si sfiorano, alle figure più e meno note di Antonio Gramsci e Anselmo e Andrea Marabini, Nicola Bombacci e Veraldo Vespignani; dal biennio rosso del 1919-20 e la nascita del Partito comunista d’Italia nel 1921 fino alla morte di Berlinguer nel 1984. E ancora: la scuola delle Frattocchie e le feste dell’Unità, gli amori e i tradimenti, la propaganda e i funerali”.

“Claudio Caprara è nato il 21 gennaio (la stessa data della fondazione del Pci), in una sezione del Partito comunista italiano. Ha lavorato per la FGCI (Federazione giovanile comunista italiana) a livello locale, regionale e nazionale.

Ha diretto un settimanale a Imola e ne ha fondato un altro a Faenza. Ha collaborato con Massimo D’Alema in via delle Botteghe Oscure e a Palazzo Chigi.

In seguito si è occupato del primo motore di ricerca italiano, poi di televisione. Ama fare fotografie. Dal 2004 è membro del cda di Cinemovel Foundation, un’organizzazione che porta il cinema nelle zone dove non c’è più o dove non è mai arrivato. Nel 2009 ha lavorato con Luca Sofri alla costituzione della società Il Post srl e, dal 2010, ne è consigliere di amministrazione. Nel suo libro evoca i luoghi, i miti, i riti di un lungo viaggio, quello del PCI, che ha lasciato un’ impronta profonda nella vita del nostro paese”.

Gennaro De Cicco

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