Matrimonio, tra origini e superstizioni
Il matrimonio è espressione dell’unione dell’energia femminile e della maschile con l’intento di creare la vita soprattutto per quanto riguarda la tradizione giudaico cristiana.
Il matrimonio è un impegno preso al cospetto di Dio ed è un legame dissolubile che solo la morte può annullare. Secondo i miti ebraici, questo rito fu istituito da Dio al tempo della prima unione tra uomo e donna, poiché Dio sposa Adamo ed Eva prima che essi si accoppino, per questo motivo il matrimonio diventa autorizzazione alla sessualità che, di conseguenza, diventa tabù al di fuori del sacramento.
Il rispetto della tradizione esige che uomo e donna si offrano mutuamente la loro verginità, secondo la superstizione, infatti, le coppie non sposate vengono associate al Diavolo e, vivendo nell’impurità, esse rischiano di contaminare l’intera comunità. A conferma del tabù della sessualità al di fuori del matrimonio, Frazer riferisce le proprietà simboliche attribuite all’adultera:
“abbiamo visto che in tutte le parti del mondo l’infedeltà della donna rimasta a casa ha, si pensa un’influenza disastrosa sul marito assente. […]In Bolivia, gli Indiani Moxos credevano che un cacciatore sarebbe stato morso da un serpente o da un giaguaro, se sua moglie gli fosse stata infedele durante la sua assenza. Di modo che, quando riceveva simili ferita,ciòcomportava la punizione e spesso la morte della sposa, colpevole o innocente che fosse.”
Sul piano mistico il matrimonio è la manifestazione dell’unione del profeta, del popolo, dell’anima con Dio.
D’altronde, nel cattolicesimo per esprime l’unione totale con Dio, chi appartiene ad un ordine religioso sposa Dio, mentre, nei culti politeisti o pagani le sacerdotesse offrivano la propria verginità alle divinità che esse servivano.
Nelle mitologie i matrimoni sacri o ierogamici traducono la potenza assoluta nella riunione dei poteri, ad esempio, il dio solare sposa la dea lunare e diventano espressione di una realtà univoca e onnipotente.
Il valore emblematico dei matrimoni si ritrova anche negli innumerevoli eventi capitali verificatesi durante i banchetti di nozze: le nozze di Teti e Peleo sono all’origine della guerra di Troia, durante le nozze di Cana Gesù cambiò l’acqua in vino ecc…
Dal punto di vista delle superstizioni si pensa che il mese di Giugno sia il più propizio per convolare a nozze poiché si tratta del mese sacro a Giunone che presiede unioni e nascite, l’espressione “legami matrimoniali” trae origini dai Babilonesi, questi prendevano un filo dal vestito della donna ed uno da quello dell’uomo e li “legavano insieme” simbolicamente.
La tradizione di lanciare il riso sugli sposi mira a portare alla giovane coppia fertilità e prosperità. In origine si trattava di noci e frutta candita, P. Waring spiega anche il motivo delle damigelle che accompagnano la sposa:
“L’ uso di avere damigelle d’onore e paggi a un matrimonio è un’eredità del tempo in cui le cerimonie erano frequentemente turbate da malviventi che cercavano di rapire la sposa. La presenza di questi giovani permetteva di prevenire un tale oltraggio.”
Gaia Bafaro















