Spulciando qua e là in vecchi giornali
Da vecchi giornali si colgono le condizioni dell’Italia all’indomani dell’Unità e quanto vi è collegato. Di tutto questo riportiamo qualcosa.
I borbonici, dopo la resa di Gaeta, non si davano per vinti. In un giornale dell’ottobre 1861 si riporta: “Gli emigrati borbonici, oltre la protesta alle grandi potenze per l’occupazione che essi chiamano straniera delle provincie napoletane, e la colletta a favorire il riscatto della perduta corona a Francesco II, hanno destinata la somma di 16.000 franchi per una spada d’onore da spedirgli a testimonio del valore da lui spiegato in difendere Gaeta”. Questi emigrati erano tutti briganti?
Anche le monache si tiravano in ballo!
Sul Corriere Lucano, nell’ottobre 1861, si pubblicava una notizia che ha del curioso: “Apprendiamo con grande scandalo di tutti, che le Monache in Venosa se la divertiscono a tener corrispondenza coi briganti; talché giorni dietro temendosi di un colpo di reazione, le Autorità di quel Municipio dimandarono forza ai vicini paesi in linea di prevenzione.
Signore Monache, vi preghiamo di rimanervi paghe e contente nei vostri chiostri a recitare il Rosario e pregare per la pace comune, se non volete provare come sa di sale la legge e la pubblica riprovazione. Non è più quel buon vostro tempo in cui sottane e cocolle erano onnipotenti. Oggi tutti sono eguali innanzi alla legge, e sappiate che le Gran Corti Criminali son pronte a punire eziandio quelle monache, che invece di essere le spose di Gesù Cristo si vogliano ammogliare ai briganti ed al Diavolo”.
Le monache erano in combutta con gli insorti? Coi delinquenti? Non si capisce molto bene.
Nell’aprile 1862 non tutto era tranquillo, come si legge nei libri di testo. Una notizia ci dice di movimenti in Calabria: “Una privata corrispondenza da Reggio ci fa sapere che tutta la guarnigione militare di Reggio di Calabria è partita per la provincia di Catanzaro. dove vi ha gran movimento”.
In cosa consisteva questo “gran movimento”?
La storia ufficiale, come al solito, su tutto questo tace o assimila tutto ad azioni brigantesche.
Erano tali?
Dopo l’Unità, in verità, non era tutto tranquillo. Il popolo non era felice! Le promesse si rivelarono ben presto una beffa.
Si affermava il falso su un falso regno di bengodi.
Ecco quanto riporta il giornale siciliano Girgenti nell’aprile 1862: “Nella nostra città, e nel nostro circondario si sperimenta tale insicurezza da scoraggiare l’animo di chicchessia – I piccioli furti i precetti a pagare con minacce di vita cominciano a farsi sentire in città, le grassazioni, i sequestri di persona con scrocco son frequenti nelle campagne.
Comitini, in cui molte sono le miniere di solfo, Grotte, Recalmuto son centro di un brigantaggio organizzato.
Il dì 26 marzo il negoziante signor Gaetano Leone venia sequestrato e dovette sborsare onze 700, cioè L 5.000 e 600, e più, per potere salvarsi la vita.
Corsero militi a cavallo, soldati cavalleria, ma dopo due giorni di inutili ricerche, finì quella campagna col rovesciare lo ingresso della solfara affidata dal signor Carrano, coll’avervi battuto giù tutto il solfo grezzo, che trovavasi estirpato lì presso!
Nelle miniere è cominciata la camorra. I briganti riscuotono dal lavorante parte della mercede!!!… rubandola alla famiglia dell’operaio!!”.
Nell’aprile 1862, a proposito di brigantaggio, si faceva questa riflessione: “Non vi è numero dei giornali ministeriali officiali ed officiosi nei quali non trovasi l’arresto di qualche capo brigante. Stando a queste notizie le bande dei briganti sono innumerevoli; e pure secondo i rapporti uffiziali i briganti non sono che poche centinaia. Come va dunque che gli organi ministeriali menano vanto di arresti a centinaia di tanti capi briganti? Sono le solite declamazioni le quali non servono ad altro che a mostrare l’assurdità delle notizie sparse solo per mostrare l’impotenza del governo che ricorre a mezzi tanto bassi per dar prova di solerzia e attività”.
Ognuno può dare un proprio giudizio, Quelle citate, però, sono fonti certe.
Giuseppe Abbruzzo




















