Il trucco durante il XX secolo: 1920

Bata - Via Roma - Acri

La moda di oggi è la risultante del costume degli inizi del secolo fino agli anni Settanta.

Per gli stilisti non esiste una linea ben precisa ma propongono dei look che contengono elementi di più periodi storici , in un modo abbastanza eclettico.

In una serie di pubblicazioni, parleremo del ruolo e del make – up nel ventesimo secolo.

Negli anni Venti, il cinema, portava nelle case della gente immagini di donne sofisticate e misteriose che subito divennero modello da imitare.

In realtà, Il trucco utilizzato dagli attori era necessario per sopperire alla qualità della pellicola non ancora ottimale. Inoltre, essendo il cinema muto, il trucco contribuiva ad esaltare il dramma e le emozioni dell’attore che acquistata in questo modo maggiore comunicabilitá . Le pellicole esaltavano il bianco ed il nero e, per questo motivo, i punti chiave dell’espressione del viso diventavano: occhi, sopracciglia e bocca che venivano messi in risalto sulla pelle schiarita.

Sopracciglia ed occhi erano ripassati con il nero e la bocca dipinta con una tonalità di rosso scuro che la pellicola riusciva a leggere meglio delle altre colorazioni.

A quel tempo il maquillage appariva rudimentale ed i truccatori non risultavano in grado di modellare i volti con il chiaroscuro.

La bocca veniva disegnata a forma di cuore all’ interno dei contorni naturali che andavano coperti con il fondotinta, ottenendo così delle bocche minime ma che costituivanopp, per il tempo, grande attrattiva.

Le sopracciglia seguivano una linea discendente che creava un’espressione mesta.L’ occhio veniva bistrato di scuro, per lo più nero o blu con effetto che conferiva un aspetto disfatto, sfumato sulla palpebra inferiore fino a formare una specie di occhiaia, testimonianza di una vita difficile o dissoluta.

infatti il cinema ama proporre donne lussuriose o cosiddette “femme fatal”, testimonianza fu la canzone in voga quegli anni: “vipera, al braccio di colei, che ha distrutto tutti i sogni miei”. Questa idea si ricollega alla concezione tipica del romanticismo ottocentesco quando il trucco era esclusiva delle donne di malaffare mentre quelle di buona famiglia restavano alzate fino a notte fonda e trascorrevano il tempo a leggere in modo da sfoggiare l’ indomani un elegante aspetto consunto e stanco, ostentando un certo distacco nei confronti del cibo e della fisicità in genere.

Erano gli anni dei mancamenti, quando strette nei busti, le donne alla moda svenivano a causa della scarsa ossigenazione dei polmoni, mentre la tubercolosi dilagava.

Tornando agli anni 20 del ‘900, le stars del cinema muto erano accompagnate dalle idee di sofferenza interiore e dissolutezza. Con l’ efficentismo la donna acquistó maggiore indipendenza nella società, ciò fu evidente nella moda: gonna sopra il ginocchio, capello corti, calottine corte. Era la gioventù che danzava al frenetico ritmo del Charleston.

COME REALIZZARE UN TRUCCO ANNI 20:

Fondotinta chiaro;

ombretto scuro sull’ occhio sfumandolo dal centro all’ esterno in modo centrifuga;

sopracciglia allungate verso le tempie ed un pó verso il basso;

bocca parzialmente coperta con il fondotinta e ridisegnata più piccola a forma di cuore;

Fard applicato senza valore correttivo al centro della guancia di colore rosa chiaro o marrone.

Gaia Bafaro

Bata - Via Roma - Acri

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

error: - Contenuto protetto -