Educidio
Il termine si riferisce alla distruzione sistematica e intenzionale diinfrastrutture materiali e immateriali dell’educazione di una comunità: scuole, università, archivi, musei, docenti, studenti e l’intero ecosistema di trasmissione del sapere.
Un termine diverso, quello di scolasticidio, era stato coniato da Karma Nabulsi(studiosa dell’Università di Oxford) nel 2009 in relazione alladistruzione nel tempo del sistema educativo palestinese.
Più recentemente un’altra studiosa, Maya Wind, antropologa israeliana che insegna all’Università di Columbia, ha contribuito ad ampliare e consolidare la definizione, evidenziando gli elementi di un fenomeno definito come “l’educidio”, ovvero la distruzione degli edifici scolastici e accademici, uccisione di studenti e docenti, perdita di archivi e istituzioni culturali, e impossibilità strutturale di trasmettere conoscenza.
Secondo numerosi studiosi, associazioni accademiche e rapporti internazionali, ciò che sta avvenendo nella Striscia di Gaza è riconducibile a un educidio. Numeri drammatici di centinaia di migliaia di studenti rimasti senza accesso all’istruzione con tutte le scuole e le università distrutte o non operative.
Attacchi sistematici con bombardamenti contro università, scuole usate come rifugi, biblioteche, editori e musei culturali. Secondo l’UNICEF, ogni mezzo di istruzione a Gaza è oggi inaccessibile.
L’educidio è un processo continuo e strutturale che mira a cancellare identità, conoscenze e culture e il caso di Gaza è l’esempio più estremo ma si inserisce in una lunga storia di oppressione e distruzione sistemica nel tempo del diritto all’istruzione nei territori occupati.
Israele limita l’accesso dei cittadini palestinesi all’istruzione e le università limitano e condizionato la loro iscrizione. Israele ha sempre considerato l’istruzione palestinese come una minaccia e l’ha presa di mira in tutti i territori che governa.
Nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, le università palestinesi sono soggette a restrizioni burocratiche che le isolano e le ostacolano, così come a ricorrenti chiusure e incursioni militari, nonché al rapimento, alla detenzione e alla tortura di docenti e studenti.
Nella Striscia di Gaza, le scuole e le università palestinesi sono state distrutte e nessuna amministrazione universitaria israeliana ha chiesto al governo israeliano di cessare i bombardamenti sulle università palestinesi. Le università israeliane rischiano di diventare complici di questa fase devastante di educidio.
Assunta Viteritti














