Un sindaco ai titoli di coda

Bata - Via Roma - Acri

Abbiamo letto con attenzione il comunicato diffuso dal cosiddetto coordinamento per Pino Capalbo. Prima di entrare nel merito, poniamo una domanda semplice: chi sono le persone che compongono questo coordinamento? Quando si scrive un testo così duro e accusatorio contro altri, occorre avere il coraggio di metterci nome e volto.

Quanto al merito, non possiamo non rilevare come la città di Acri viva oggi uno stato di difficoltà evidente. Non servono parole o slogan, basta guardarsi attorno:

Gestione clientelare: negli anni abbiamo visto una politica amministrativa fondata più su affidamenti diretti e incarichi a persone candidate o vicine all’attuale maggioranza che su una visione chiara per lo sviluppo della città.

Strade e manutenzione: il cosiddetto “bitume elettorale” ha lasciato più di un dubbio: asfaltature avviate in piena campagna elettorale e spesso interrotte davanti alle case di chi è amico della giunta, mentre interi quartieri restano al degrado.

Decoro urbano: Acri appare invasa da erbacce e incuria, segno di una manutenzione ordinaria del tutto insufficiente.

Emergenza idrica: da otto anni i cittadini subiscono continui disagi senza che sia stata trovata una soluzione e senza alcuna risposta chiara dall’amministrazione. Non garantire un bene primario come l’acqua significa condannare la comunità a condizioni da terzo mondo, un fatto inaccettabile per una città come Acri.

Assunzioni last minute: non si può ignorare l’uscita, proprio a ridosso del voto, di un bando per sei vigili urbani. Ragioni di opportunità, di correttezza e di trasparenza avrebbero dovuto suggerire di dilazionare l’uscita di tale bando, per non lasciare spazio a inevitabili e fondati dubbi sulle reali motivazioni, che appaiono più legate alla ricerca di consenso che a una seria programmazione dei servizi.

Non si tratta di accuse gratuite: si tratta di fatti che i cittadini vedono e vivono ogni giorno. È innegabile che in questi anni Acri non abbia fatto i passi avanti che merita, e anzi si sia trovata spesso in una condizione di stallo.

Forza Italia crede che Acri abbia bisogno di un’amministrazione capace di mettere da parte clientele e favoritismi per dare spazio a programmazione, serietà e sviluppo vero. Saranno Roberto Occhiuto e Gianluca Gallo a rispondere nel merito delle accuse squallide che vengono loro rivolte, e saranno i cittadini, con il loro voto, a voltare pagina e scegliere un futuro migliore.

Forza Italia – Acri

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