Ciao Peppino…
“Non piangete vi amerò / al di là della vita; / l’amore è l’anima / e l’anima non muore” (Lacordaire). Ho scelto questi versi di Lacordaire per salutarti, caro Peppino, e l’ho fatto perché so che tu così ti saresti espresso. Tu hai voluto bene ai tuoi cari, ai tuoi amici, a tutti noi, alla tua terra e a tutte le persone e so che continuerai a farlo dalla dimora dell’Eterno. Mi avevi chiamato una ventina di giorni fa, una telefonata più lunga del solito, non avrei mai pensato che dovesse essere l’ultima. E’ stato breve questo tempo, il tuo tempo, ma intenso!
Quante cose abbiamo fatto insieme, io da allievo, tu da maestro. Hai segnato la vita e la storia di un’epoca per noi amici e per la tua Acri e lasci una traccia indelebile della tua cultura, del tuo impegno di storico e di Direttore di Confronto, del tuo lavoro di insegnante e del tuo impegno di amministratore e di politico. Sei stato uomo attento e disponibile, aperto al confronto e mai di parte. Ti dobbiamo tanto noi tutti, io più degli altri. Scorrono, nella mia memoria, le tante ore trascorse insieme nella Tipografia di Giulio a lavorare per Confronto, il tuo Giornale, la tua opera più bella, più interessante e più importante.
A casa, sulla parete di fronte alla mia poltrona, ho posto da tempo la prima pagina dell’ultimo numero di Confronto, quello del dicembre 2014, e vi rivolgo spesso il mio sguardo con commozione e con tanta nostalgia. Sì, è stato breve il tempo, ma intenso, una stagione bellissima e molto importante. Lasci tante opere e tanti lavori che sono un punto di riferimento fondamentale per gli studenti, per gli studiosi e per gli intellettuali che vogliono intetressarsi alla storia patria.
Hai scritto tanto e tante sono le tue opere. L’uomo è l’opera! Tu vivrai ancora in questo mondo, fra noi, perché sei stato una brava persona, un amico sincero e generoso; vivrai per il tuo impegno politico, per tutto ciò che hai fatto, perché sei stato un’anima bella, ma vivrai anche per le tue opere di letterato. Sono sicuro che in questa direzione ti starai muovendo anche nella tua dimora eterna. Sono certo che avrai incontrato il caro Peppino Fiamma e che starai programmando qualcosa con lui, magari starai pensando a riprendere in mano la guida di Confronto, l’impegno d’una vita! Grazie, Peppino, per tutto quello che hai fatto, per quel che ci hai dato, per quel che ci lasci, per il tuo affetto. Ciao, amico mio, ti voglio bene
Eugenio Maria Gallo















