Cento anni di vita e di fede: Suor Donatina, una vita donata ai Sacri Cuori

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Ci sono vite che attraversano il tempo lasciando tracce silenziose ma profonde, storie intrecciate alla fede, al servizio e all’amore quotidiano. Il centenario di Suor Donatina non è solo il traguardo di un’età straordinaria, ma il racconto di un’esistenza donata interamente a Dio e ai fratelli, vissuta nella semplicità e nella discrezione, secondo il carisma delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori. Celebrare i suoi cento anni significa rendere grazie per una testimonianza luminosa che continua, ancora oggi, a parlare al cuore di molti.

Maria Angelica Iannuzzi nasce a San Donato di Ninea il 7 febbraio 1926.

Al momento della vestizione religiosa, avvenuta ad Acri, nella Casa Madre delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori di Acri, il 22 maggio 1947 e assume il nome di Suor Donatina: un cambiamento che segnava l’inizio di un nuovo percorso di vita e ricordava la sua missione “donata a Dio e ai fratelli”.

La congregazione delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori fu fondata ad Acri nel 1894 dal Beato Francesco Maria Greco, sacerdote e promotore della missione educativa e caritativa, insieme a Suor Maria Teresa De Vincenti, che ne divenne fondatrice.

I due fondatori hanno posto al centro della congregazione l’amore ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, ispirando le religiose a un servizio concreto e pieno di amore verso i più poveri e i giovani.

Un traguardo raro e prezioso quello che Suor Donatina ha raggiunto: cento anni di vita, attraversati con discrezione, fedeltà e una dedizione costante alla Chiesa e alle persone.

Un secolo che racconta non solo la sua storia personale, ma anche quella di tante comunità, generazioni e cammini condivisi.

Nel corso degli anni, Suor Donatina ha accompagnato vescovi, bambini, ragazzi e adulti, vivendo il suo servizio in contesti e tempi diversi, ma mantenendo sempre lo stesso stile: un cuore attento, uno sguardo buono, una presenza capace di educare e sostenere senza mai imporsi. La sua è stata una testimonianza di fede vissuta nel quotidiano, fatta di gesti semplici, ascolto e preghiera.

Fedele all’ispirazione e all’insegnamento del Beato Francesco Maria Greco e di Madre Teresa De Vincenti, ha tradotto l’amore evangelico in un servizio concreto, spesso silenzioso, ma profondamente incisivo. Senza cercare riconoscimenti, è diventata un punto di riferimento per molte persone che hanno incrociato il suo cammino.

Ovunque è stata, Suor Donatina ha saputo trasmettere Dio con semplicità e profondità.

Molti ricordano il suo sorriso, i consigli, le risate condivise e persino i piccoli gesti concreti, come un piattino preparato con cura: la sua attenzione alle persone e alle piccole cose ha sempre fatto la differenza. Chi la conosce sa che ogni incontro, anche breve, lascia un segno nel cuore.

I suoi racconti, così come i suoi silenzi, custodiscono saggezza, fede e amore concreto.

Anche oggi, in una forma diversa, continua a essere una presenza significativa, capace di trasmettere serenità e senso.Negli ultimi anni, i dolori non le permettono più di vivere attivamente come un tempo, ma dalla sua stanzetta prosegue la sua missione con incessante preghiera, pronta a dare conforto alle consorelle e a chi la viene a visitare.

Tutti coloro che la conoscono, si stringono attorno a lei in questo giorno speciale, riconoscente per il bene seminato lungo tanti anni e per una vita che rimane, ancora oggi, una testimonianza luminosa.

Cento anni che diventano occasione non solo di celebrazione, ma anche di gratitudine, speranza e gioia condivisa.

Lucia Emmanuela Plebiscito

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