Invalidità civile, dal 1° marzo 2026 Cosenza entra nella sperimentazione della riforma: “Si parte dal medico, noi pronti a guidare cittadini e certificatori”
Dal 1° marzo 2026 la provincia di Cosenza rientra tra le 40 realtà territoriali coinvolte nella nuova fase sperimentale della riforma dell’invalidità civile prevista dal decreto legislativo n. 62 del 2024. Una novità che, nella pratica, cambia l’avvio del percorso: la domanda nasce dal medico certificatore, attraverso l’invio telematico del certificato introduttivo.
“È un passaggio importante e molto concreto, perché sposta l’innesco della procedura sul medico e richiede un nuovo modo di lavorare, più lineare ma anche più rigoroso,” spiega Alex Franzisi, Direttore provinciale ENASC Cosenza. “Il rischio, come sempre nelle fasi di avvio, è che tra portale, passaggi digitali e nuove regole si creino dubbi, errori o rallentamenti. Per questo il Patronato deve fare quello che sa fare: accompagnare, chiarire, risolvere.”
Enasc provinciale di Cosenza annuncia quindi un presidio operativo su tutto il territorio, con particolare attenzione al supporto ai medici certificatori, chiamati a gestire in prima linea l’avvio delle pratiche. “Noi ci rendiamo disponibili, fin da subito, a collaborare con tutti i medici certificatori della provincia. L’obiettivo è semplice: aiutarli a orientarsi in questo nuovo percorso e, di conseguenza, tutelare i cittadini, evitando intoppi che poi ricadono sulle persone più fragili,” continua Franzisi. “Le nostre sedi sono pronte a ricevere, informare e seguire le pratiche, con la massima attenzione.”
La riforma punta a un impianto più moderno, che supera la logica esclusivamente sanitaria e si muove verso una valutazione più ampia della condizione di disabilità, includendo anche il contesto di vita e i bisogni della persona. In questa fase sperimentale, la tenuta del sistema dipenderà molto dall’efficacia dei primi passaggi: certificazione medica, corretto inoltro della domanda, chiarezza documentale e capacità di orientare l’utente.
“Il messaggio è chiaro: non lasciamo soli né i cittadini né i professionisti,” conclude Franzisi. “Chi deve avviare una domanda o affrontare una revisione può rivolgersi alle nostre sedi. Chi certifica e vuole un confronto operativo può contattarci. Se la riforma deve semplificare davvero, serve una rete che funzioni dal primo giorno.”
Enasc Cosenza














