Stavo solo scherzando
Il rapporto appena uscito di “Save the Children” dal titolo “Stavo solo scherzando” mette in discussione l’idea che l’amore adolescenziale sia solo scoperta e spontaneità. Dalla ricerca emerge invece una realtà segnata anche da controllo, pressioni e comportamenti aggressivi spesso minimizzati o scambiati per gesti “normali”.
Il contesto familiare incide in modo significativo: chi cresce in ambienti conflittuali o violenti avrebbe infatti più probabilità di riprodurre o subire dinamiche di ricatto emotivo e sopraffazione nelle proprie relazioni. Nel rapporto si afferma che la violenza tra adolescenti appare diffusa, sia nelle coppie sia negli spazi pubblici e digitali.
Si evince anche che sono molti i ragazzi e le ragazze che raccontano episodi di aggressioni fisiche, controllo tramite geolocalizzazione, diffusione non consensuale di immagini intime, pressioni sessuali e insulti legati al genere o all’orientamento. Nelle relazioni affettive tra adolescenti sembra che le richieste di limitare amicizie e contatti sui social siano frequenti, così come le minacce in caso di rottura.
Colpisce la sovrapposizione tra chi dichiara di aver subìto e chi ammette di aver agito comportamenti violenti, segno di una normalizzazione radicata. Le ragazze risultano molto più esposte a rischi e stigma, soprattutto negli spazi pubblici: catcalling (quella molestia sessuale, verbale o gestuale, compiuta in luoghi pubblici verso le ragazze come fischi, commenti sul corpo e avances indesiderate che generano disagio e paura) molestie e senso di insicurezza che condizionano le abitudini, le libertà di movimento e anche le scelte quotidiane.
Molte ragazze dichiarano di adottare strategie di autoprotezione – dall’abbigliamento più “prudente” alla condivisione della posizione con i familiari o al fingere telefonate. Accanto a queste criticità, emerge però una maggiore consapevolezza perché sembra che sempre più adolescenti siano capaci di distinguere tra amore e possesso, riconoscono le azioni di controllo come una violazione della libertà e dichiarano che parlerebbero con qualcuno in caso di violenza.
Tuttavia, la conoscenza degli strumenti di aiuto resta bassa e meno della metà ha ricevuto un’educazione affettiva e sessuale strutturata a scuola. Il quadro che ne risulta è complesso perché da un lato cresce la consapevolezza, ma i comportamenti cambiano lentamente.
Il rapporto sottolinea l’urgenza di rafforzare l’impegno educativo di scuole, famiglie, istituzioni e piattaforme digitali, a partire dall’introduzione di percorsi obbligatori di educazione sessuale-affettiva, ritenuti fondamentali dagli stessi adolescenti per costruire relazioni fondate su rispetto, consenso e libertà.
Gli adolescenti hanno bisogno di adulti maturi e capaci di supportarli, in tutti gli ambienti e la famiglia e la scuola devono fare, ogni giorno la loro parte. Per chi volesse approfondire al link che segue si può scaricare il rapporto: https://www.savethechildren.it/blog-notizie/stavo-solo-scherzando-il-rapporto-sulla-violenza-nelle-relazioni-tra-adolescenti.














