Rottamazione Quinquies, opportunità per i cittadini snobbata dall’amministrazione comunale. Servono numeri e trasparenza

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Vista la risposta ricevuta, priva di una reale valutazione tecnica e, a mio avviso, gestita in modo superficiale, alla mia prima richiesta sull’adesione del Comune di Acri alla definizione agevolata dei tributi comunali, ho prontamente presentato una seconda richiesta ufficiale al Settore Economico-Finanziario in merito alla possibile adesione dell’Ente alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

La mia prima richiesta mirava semplicemente a ottenere una valutazione tecnica completa e dettagliata, affinché consiglieri di minoranza, di maggioranza e cittadini potessero comprendere con consapevolezza una misura che potrebbe incidere sia sul bilancio comunale sia sulla possibilità, per tanti cittadini, di regolarizzare la propria posizione debitoria.

Alla risposta ricevuta, tuttavia, è seguita un’affermazione generica, “non appare sostenibile”, senza che venissero forniti dati numerici, simulazioni contabili o analisi comparative tra i possibili scenari.

Ed è proprio questo il punto.

Non ho mai chiesto un’adesione automatica o ideologica alla rottamazione. Allo stesso tempo, però, sono pienamente consapevole dell’importanza di questa misura, che può risultare impegnativa per l’Ente ma al tempo stesso particolarmente incisiva nel dare respiro a famiglie e imprese.

Con la seconda richiesta ho ribadito che venga fornita una valutazione attenta e tecnica, al netto dei ruoli affidati all’Organo Straordinario di Liquidazione, fondata su numeri concreti:

• qual è l’ammontare dei carichi definibili?

• a quanto ammontano le somme riferite a sanzioni e interessi?

• quale sarebbe l’impatto sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità?

• quanto potrebbe realisticamente incassare il Comune in caso di adesione?

• qual è la differenza tra lo scenario di adesione e quello di mancata adesione?

Senza questi elementi, parlare di “non sostenibilità” rischia di diventare una posizione ipotetica, non una conclusione tecnica supportata da dati.

La Rottamazione Quinquies non è un premio per chi non paga. È uno strumento previsto dalla legge dello Stato che consente ai cittadini di estinguere i propri debiti eliminando sanzioni e interessi, spesso la parte che rende il debito insostenibile. In una fase economica complessa per molte famiglie e attività produttive, ignorare questa possibilità senza un’analisi approfondita significherebbe non assumersi fino in fondo la responsabilità del ruolo che ricopriamo.

Non a caso, Comuni come Corigliano-Rossano, Rende, Praia a Mare e altri enti locali hanno effettuato un’attenta valutazione tecnica e, sulla base di dati concreti, dimostrando sensibilità verso l’intera collettività, hanno scelto di aderire alla definizione agevolata.

Il termine per deliberare scade il 1° marzo 2026. Il tempo non è infinito.

La mia seconda richiesta rappresenta un atto di trasparenza e responsabilità amministrativa, perché la parte politica deve poter decidere con cognizione di causa, sulla base di dati oggettivi e non di valutazioni generiche.

L’impegno resta quello di tutelare il bilancio comunale, ma anche di non precludere ai cittadini strumenti che possano favorire il recupero delle entrate e la regolarizzazione delle posizioni debitorie.

Salvatore Palumbo
Consigliere Comunale di Acri

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