Un congresso linguistico per una Koinè Arbëreshe o Shqipe?
Questo punto interrogativo non ha più senso … ormai tutti convertiti … all’arbëreshità … (AÌ – KÌ – E KI JETRI) .
Pare proprio così …anche perchè con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 121 del 25 maggio 2024 dopo 50 anni la lingua arbëreshe diviene lingua di minoranza da tutelare. Lo stesso riconoscimento era avvenuto alcuni anni fa a livello regionale (n. 775 del 2009).
Il provvedimento storico ribalta, addirittura, quello che sempre era stata ritenuta la lingua da utilizzare nei paesi arbëreshë. Lingua che faceva riferimento allo schema presente nel libro del prof. Francesco Solano ( Lingua dell’Albania meridionale del dialetto tosco, molto vicino alle parlate arbëreshe)
Il libro del prof. Solano (Manuale di Lingua Albanese) è stato considerato, probabilmente, come oggetto di studio, ma non di comunicazione, così come i libri distribuiti nei Comuni e nelle Associazioni …
Non mi risulta che ci siano stati analisi o discussioni varie, organizzati dagli addetti ai lavori in merito a quale lingua utilizzare nei contesti particolari.
Sulla base delle mie cognizioni credo che si sia persa una occasione per dare un senso scientifico ad un provvedimento …
Da qui spontaneo l’interrogativo, parafrasando una canzone: CHE FRETTA C’ERA … ?
Probabilmente, andava bene così ?
A dire il vero, non saprei ..
ll detto in arberishet è il seguente: “Kumbà, kur e masmi e fjasmi …”
La riproduzione orale della parlata arbëreshedifferenziata viene offerta in questa prima fase, quasi quotidianamente, agli utenti delle trasmissioni radiofoniche e televisive.
Differenziata, nel rispetto delle parlate locali. E non poteva essere diversamente, considerato che non è stato né programmato né realizzato, così come detto sopra, uno studio che formalizzasse una koiné linguistica comune che potesse avviare un processo linguistico compatibile a tutti. Magari partendo da quello che indicava nel libro lo stesso prof. Solano e perché no, andare anche a rispolverare i “restauri linguistici” di Katundi yne… Insomma una serie di elementi, utili per arrivare allo scopo…
Ma questo richiedeva tempo…
E azzardo un’altra cosa: si poteva organizzare e non si è fatto; si potrebbe, tuttavia, ancora fare: Era, necessario riprendere i congressi linguistici di storica memoria ed organizzarne qualcuno… Una provocazione ? credo che sia la cosa più necessaria da mettere in campo …
Gli addetti al lavoro per organizzare vari congressi linguistici esistono … Non ci vorrebbe un NOVELLO DE RADA per attivarli.
I congressi linguistici albanesi promossi da Girolamo De Rada alla fine del XIX secolo sono stati momenti fondamentali per la codificazione della lingua arbëreshe e per la rinascita nazionale albanese.
I Congressi (1896-1897): Tra il 1896 e il 1897, si tennero due congressi linguistici albanesi in Calabria, rispettivamente a Corigliano Calabro e a Lungro. De Rada presiedette il comitato promotore. Non si è proprio atteso per definire queste cose … L’unica cosa che è stata subito azionata è stato l’utilizzo linguistico “improvvisato” che ha messo a tacere tutti, anche coloro che per anni erano stati sostenitori della lingua shqipe in tutte le situazioni.
Vi ricordate quante polemiche a livello territoriale … la zona del Pollino (rivista KatundiYne …) pro arbërisht; la zona detra Crati pro shqipe (riviste Zjarri …); i testi del Festival, convegni vari in lingua arberesht o in lingua shqipe.
Adesso pare che sia arrivato il sereno … Siamo curiosi di vedere crescere questi frutti. Nell’attesa degustiamo l’omelette che ci viene offerta con speranza e curiosità …
Ah… dimenticavo i Comuni dovrebbero aggiornarsi … in virtù di quanto detto sopra, i termini (per esempio) Bashkia (Comune) Sheshi(piazza ok, però per lo spazio del vicinato, gjitonia, non per il Monumento…) ecc. dovrebbero essere cambiati in Komuni e Qacaecc. ecc.

















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