Acri-Serricella e Padia-Mucone: risposte concrete a problemi storici
Con la pubblicazione del Decreto ministeriale del 7 maggio, che assegna i nuovi fondi nazionali per il contrasto al rischio idrogeologico, raccogliamo i frutti di un lavoro costante. Il Comune di Acri è risultato beneficiario del finanziamento massimo previsto per un ente delle nostre dimensioni: 2,5 milioni di euro complessivi destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza delle infrastrutture viarie.
Sulla strada Acri-Serricella abbiamo intercettato 1.540.000 euro destinati alle opere di completamento della messa in sicurezza attraverso il consolidamento di pareti e scarpate rocciose. Si tratta di interventi importanti per mitigare il rischio di frane e distacchi rocciosi lungo un’arteria che, storicamente, ha atteso invano risposte concrete. Questo nuovo finanziamento dà continuità a un percorso virtuoso che ha già visto 980.000 euro ottenuti e trasformati in opere compiute, con i lavori effettuati nel corso del 2023 per la messa in sicurezza di 1 km della stessa strada.
Altrettanto strategico è l’intervento previsto per il consolidamento del versante Padia-Mucone, dove sono stati intercettati 960.000 euro.
Risultati concreti che arrivano perché questa amministrazione ha avuto la visione di progettare dove altri restavano fermi e ha dimostrato nei fatti di saper intercettare i fondi necessari. Mai, prima d’ora, si era intervenuti in maniera così massiccia e strutturata per risolvere le fragilità del nostro territorio.
Mentre altri si accontentano di rincorrere i titoli di giornale o i like con i soliti post, noi preferiamo far parlare i cantieri. È questa la vera differenza tra chi si limita ad annunciare i problemi e chi, con i fatti e la buona amministrazione, porta a casa le soluzioni.
Francesco Antonio Ferraro, consigliere comunale di Acri
















