Proiezione “Cutro 94… and more” al Premio Padula

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C’è tutta la catena di comando responsabile di una strage annunciata. E incarna il grido di dolore di un’intera comunità che al suo risveglio ha attraversato una spiaggia costellata da cadaveri. Il docufilm “Cutro 94… and more”, in programma al premio Padula il 28 maggio alle 18:00, racconta la tragica morte di decine di anime innocenti, lasciate annegare a pochi metri dalla salvezza. Firmato dal regista Angelo Resta, il lavoro nasce dalla ricerca della verità dei giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo e dell’attore Francesco Pupa ed è testimonianza di verità e coraggio sulla tragica morte di decine di migranti, annegati sulle coste calabresi.  Si parte dalla lunga notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando il caicco Summer Love, avvistato e tracciato per ore dai radar governativi, arriva a lambire le coste della spiaggia di Cutro. Tra loro il piccolo Mohammad Sina Hosseyni, meno di un anno, con gli occhi pieni di luce, che viaggia con la mamma e con la sua sorellina. Un barcone carico di vite in fuga da Afghanistan, Iran e Siria.  Lo dicono gli atti. Lo mostra il docufilm, con la mano sul cuore. Un lavoro da accogliere e di cui avere cura, perché mette a nudo l’ipocrisia di un potere dai tratti inumani. Dalle parole gelide del ministro Piantedosi alle risposte imbarazzate della presidente del consiglio Giorgia Meloni, dal karaoke postato sui social network la sera stessa in cui il Governo si era recato a Cutro per celebrare il consiglio dei ministri, al senso d’impotenza di uomini dello Stato che per anni sono riusciti a salvare centinaia di naufraghi. Fatti avvenuti, allineati con grande rigore. Che gridano verità.

Giulia Zanfino

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