Nemo propheta in patria

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A un anno dalla prematura scomparsa del Maestro Salvatore Conforti, si è tenuta ad Anzio la terza edizione del Festival del Dialogo Filosofico che porta la sua impronta visionaria e tutt’altro che utopica.

500 tra bambini e liceali, provenienti dagli Istituti comprensivi del Lazio e di Roma, hanno dimostrato con disarmante semplicità che esiste una pratica didattica, quella della Philosophy for Children,capace di trasformare il dubbio in dialogo, il pensiero in azione e trasfigurare perfino il pensiero della morte.

La P4C, programma educativo nato negli anni ’70 dal filosofo Matthew Lipman, ha come obiettivo quello di trasformare aule e gruppi in “comunità di ricerca”, in cui i partecipanti affrontano temi di vita quotidiana e concetti astratti attraverso il dialogo e il confronto.

La terza edizione del Festival, dedicato nella sua prima giornata al Maestro Conforti, non ha avuto mai il tono di mestizia e commemorazione; piuttosto, è stata una chiamata festante per laraccolta di una ricchissima messe di grano ondeggiante, punteggiata qua e là da vivaci papaveri rossi.

Una allegra e coloratissima distesa di bambini, tra i quali gli amati alunni del Maestro Salvatore, ha dimostrato ( senza laprogrammatica consapevolezza di farlo) che la filosofia non è solo accademica ma è ”rassicurante perché aiuta a pensare”, “aiuta a stare bene con sé e con gli altri”, riflettendo e dialogando.

Il Maestro Conforti che “amava coltivare i pensieri” lo sapeva bene!

Riunirsi in cerchio, come comunità di ricerca, permette di allenareil “pensiero complesso” nelle sue articolazioni: critico, creativo e caring. La comunità formula ipotesi, valuta, argomenta; facollegamenti originali e adotta punti di vista inediti; si disponeall’ascolto dell’altro, alla gestione delle emozioni e al rispetto reciproco.

Tale metodo, promosso dal CRIF (Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica), è stato diffuso con infaticabile energia ed entusiasmo dal Maestro Salvatore Conforti, presso I.C. Borgoncini Duca di Roma, e dal promotore della (P4C) e Fondatore della scuola “ACUto”, prof. Antonio Cosentino.

Entrambi un giorno sbarcano ad Anzio!

Ragionano sul come organizzare, nel cuore di Roma Capitale, un Festival filosofico dedicato ai bambini e ai docenti che loro stessi hanno formato. Roma è una metropoli complessa.

Ad Anzio, la visione può diventare realtà!

Primavera 2024, litorale di Anzio, prato vista mare dell’I.C. Anzio 4. Questa è la sede naturale della Prima edizione del Festival del Dialogo Filosofico.                     Un “baccanale” festoso che inizia a suon di tamburi africani, per risvegliare le forze che ognuno ha in sé e che diventano nelle sessioni energia riflessiva e dialogante. Anche dalla Calabria arrivano i bambini e le maestre dell’I.C. Don Bosco di Corigliano, formatesi in sedegrazie alla lungimiranza della Dirigente scolastica.

Che meraviglia!

Primavera 2025,il Festival prende forma nella sua Seconda edizione. Il maestro Salvatore quel Festival lo immagina e losegue da lontano come un bambino rincorre il suo coloratissimol’aquilone. Tende lo sguardo attraverso i tetti e le cupole di Roma fino al mare di Anzio, con un sorriso compiaciuto.

Inesorabili, le Parche recidono il filo!

Primavera 2026, terza edizione del Festival a coronamento del progetto “A scuola con Filo e Sofia”, coordinato dalla docente referente e teacher in P4C Concetta Savino, dell’I.C. Anzio 4. Una docente che, per sua stessa ammissione, ha ricevuto dal Maestro Conforti l’imprinting. Non demorde neanche davanti a Giove Pluvio, 500 ospiti, gelato e orchestra messicana al seguito. Una “macchina da guerra”, lei ha sempre un piano B, anzi C – come Conforti!

Il Festival così prosegue ed è un successo!

Intanto, presso l’Università di Cassino anche la dott.ssa Giulia Mauti non è da meno. Nella visione del Maestro Conforti era compresa l’istituzionalizzazione di un Master universitario in P4C. E anche il corso ha preso il largo in questi mesi.

Di questo cammino virtuoso e della preziosa eredità nel campo della attività didattica in P4C del Maestro Conforti, si spera possa attecchire un seme anche  nella sua Acri. Magari con una attività di formazione docenti e l’istituzione di una borsa di studio per i neolaureati.

Chissà!

Per ora, l’eredità più autentica è contenuta nelle riflessioni e nella capacità di dialogo dei suoi giovanissimi alunni, e di queste voci è impossibile giungere a sintesi. Lo hanno ricordato come “il maestro che amava coltivare i pensieri nelle menti dei bambini e che amava raccoglierne i frutti come i limoni e le nespole nel giardino della scuola….” Per questo, hanno assunto fra loro un impegno dandosi  appuntamento sotto l’albero di limone quando saranno adulti per poter continuare a dialogare…

“Qui (dove) delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.” (E.Montale)

Adelinda Zanfini

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