Oncologia pediatrica, successo per l’iniziativa del Lions club di Acri

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Nel cuore del Museo Maca di Acri, tra opere d’arte e silenzi carichi di significato, si è svolta una serata che ha saputo unire solidarietà, emozione e speranza. Un incontro profondamente umano, dedicato ai bambini che combattono ogni giorno la battaglia più difficile: quella contro il cancro.
Nel corso del convegno dal titolo “Oncologia pediatrica e umanizzazione delle cure: approcci integrati tra medicina, psicologia e diritto ” il Lions Club Acri ha consegnato all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro il ricavato del calendario solidale 2026, intitolato “La bellezza che cura”.
Un progetto nato non soltanto per raccogliere fondi, ma soprattutto per trasmettere vicinanza, sensibilità e attenzione verso chi vive la sofferenza più grande: quella di vedere un bambino affrontare il dolore della malattia.
Momento particolarmente toccante è stato l’intervento della dottoressa Maria Concetta Galati, direttore del reparto di Ematoncologia pediatrica, che ha raccontato con grande delicatezza la quotidianità vissuta accanto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Parole intense, capaci di ricordare come la medicina non sia fatta soltanto di cure e terapie, ma anche di ascolto, presenza e umanità.
Online è intervenuta anche la dottoressa Vittoria Vardè, psicologa psicoterapeuta impegnata sul tema dell’umanizzazione delle cure e autrice della presentazione del calendario Lions 2026. Il suo contributo ha posto l’attenzione sul valore della bellezza come forza interiore, capace di alleviare il peso della sofferenza e restituire speranza anche nei momenti più difficili.
A moderare l’incontro è stato Amedeo Gabriele, presidente del Museo MACA e socio Lions, che ha guidato la serata con sensibilità e partecipazione, creando un dialogo autentico tra medicina, cultura e solidarietà.
Numerosa la presenza di cittadini, associazioni e rappresentanti del territorio. Presente anche l’amministrazione comunale di Acri, rappresentata dall’assessore Graziella Arena.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Lions Club Acri, Giacomo Fuscaldo, che ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. “La bellezza che cura”, ha sottolineato, non è soltanto il titolo di un calendario, ma un messaggio profondo: quando una comunità si unisce attorno al dolore degli altri, nasce una forza capace di donare speranza.
E forse è proprio questo il senso più autentico della serata: ricordare che la solidarietà non elimina la sofferenza, ma la rende più umana, più condivisa, meno sola. Acri, ancora una volta, ha dimostrato di saper trasformare la sensibilità in impegno concreto e l’amore per la vita in gesto collettivo di speranza.

Lions club Acri

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