Premio Nazionale “Vincenzo Padula” nel ricordo di Giuseppe Abbruzzo: Grazie!
La memoria degli uomini di cultura non appartiene soltanto agli affetti privati, ma diventa patrimonio collettivo quando le istituzioni sanno custodirla con sensibilità e gratitudine. È in questo spirito che desideriamo, il sottoscritto e i familiari tutti del compianto Peppe Abbruzzo, rivolgere un sincero e sentito ringraziamento alla Fondazione Vincenzo Padula e al suo presidente, Giuseppe Cristofaro, per avere voluto onorare l’impegno assunto nel ricordare la figura del professor Giuseppe Abbruzzo, scomparso sei mesi fa.
Uomo di vasta cultura, intellettuale rigoroso, giornalista attento e storico appassionato, Giuseppe Abbruzzo ha rappresentato per lungo tempo una presenza preziosa nel panorama culturale calabrese. Fin dal sorgere della Fondazione Vincenzo Padula, egli ne fu membro attivo e partecipe, contribuendo con dedizione costante alle attività culturali dell’istituzione, arricchendola con i suoi studi, con alcuni volumi di significativa importanza e con una presenza sempre animata da spirito di servizio e autentico amore per la cultura. La decisione della Fondazione di dedicare al professor Abbruzzo la sezione giornalistica del Premio Nazionale Vincenzo Padula – che quest’anno è andata alla giornalista de “La 7” Marianna Aprile per “La promessa” edito da Rizzoli – costituisce un gesto di alto valore morale e culturale.
A ciò si aggiunge l’istituzione di una specifica sezione dei lavori del Premio, dedicata al “giornalismo in Calabria, ricordando Giuseppe Abbruzzo”, tenutasi il 29 maggio, alla presenza di autorevoli ospiti-relatori, scelta che appare particolarmente significativa perché interpreta e valorizza una delle dimensioni più vive dell’impegno umano e professionale di Abbruzzo: quella di un giornalismo libero, colto e profondamente radicato nella storia e nell’identità della nostra terra.
Attraverso questa iniziativa, la Fondazione Vincenzo Padula non soltanto rende omaggio a una figura di indiscusso spessore umano e culturale, ma riafferma anche il ruolo fondamentale della memoria quale strumento di continuità civile e culturale. Ricordare Giuseppe Abbruzzo significa infatti trasmettere alle nuove generazioni il valore della ricerca, della parola scritta, del pensiero critico e dell’impegno intellettuale vissuto come responsabilità verso la comunità.
Per questo motivo il ringraziamento rivolto al presidente Giuseppe Cristofaro assume un significato profondo: quello della riconoscenza verso chi ha saputo trasformare il ricordo in testimonianza concreta, restituendo dignità pubblica e duratura alla memoria di un uomo che ha dedicato la propria vita alla cultura, al giornalismo e alla Calabria.
Massimo Conocchia e la famiglia Abbruzzo
















