L’incubo notturno
L’incubo notturno, nei tempi passati, fu variamente interpretato e spiegato.
Esso consiste nell’incapacità e nell’impedimento di respirare. Colpisce nelle ore notturne.
A proposito di questo malessere vale la pena di ricordare quanto accadde a dei soldati francesi, al tempo dell’invasione del regno di Napoli.
Un reggimento si accampò in una chiesa abbandonata.
I contadini pensarono bene di mettere in guardia i soldati, dicendo loro che, chi dormiva di notte in quella chiesa, si sentiva soffocare. Un cane nero, inoltre, si poneva sul petto del dormiente, impedendo, ovviamente il naturale respiro.
I soldati, a sentir tanto, ne risero, dicendo ai contadini che, quella tramandata era pura fantasia.
Giunta la mezzanotte, però, tutti i militari soffrirono la detta oppressione, constatando, a loro spese, che quello che era stato loro riferito non era pura fantasia.
Ognuno, come era stato detto, aveva visto il cane nero che, ponendosi sul petto aveva loro impedito il regolare respiro.
I militari narrarono, spaventati, il fatto ai loro superiori che, increduli, del riferito andarono a dormire nella chiesa.
Venuta la mezzanotte l’avvenimento lamentato oppresse anche loro, con le stesse modalità.
A cosa era dovuto tutto questo?
Si fecero molte congetture, ma una spiegazione logica del fenomeno non fu data.
L’incubo del singolo, si diceva, era noto, ma quello collettivo e con le stesse modalità non si era mai verificato, a quanto si sapeva.
Ai tempi nostri all’incubo del singolo si danno varie spiegazioni.
Si ritiene che possa derivare da preoccupazioni, da agitazione, dall’uso di farmaci, dell’abuso di alcolici, dall’alimentazione serale abbondante.
In individui, presi singolarmente quelle spiegazioni possono andar bene, ma come spiegare quanto avveniva nella stessa ora e con le stesse modalità a chi si azzardava a dormire in quella chiesa sconsacrata?
Ognuno dia la spiegazione che meglio crede: suggestione collettiva?
Quali i motivi scatenanti?
Chiediamo: – Ma tutti erano suggestionabili? Ricordiamo che furono coinvolti numerosi soldati, che erano abituati alle battaglie e che erano, certamente, poco suggestionabili. I Superiori, poi, non avevano gli stessi problemi dei soldati.
Qualcuno dirà di spettri, che assumevano la forma di cani neri.
Altri penseranno che nella chiesa era accaduto qualcosa di strano, tanto da sconsacrarla e lasciarla in abbandono. Ecc. ecc.
Chi scrive, da scettico qual è non mette lingua!
Giuseppe Abbruzzo

















