Al consulente dell’Antidroga Pignataro il Premio “Ambasciatore gentilezza”. “Lo dedico a magistrati che emettono sentenze non viziate da ideologia”
“Dedico questo premio al lavoro di quei magistrati che ogni giorno con saggezza, spirito di giustizia e con grande equilibrio assumono decisioni in materia di droga nella consapevolezza di poter incidere concretamente sulla vita dei più giovani, delle loro famiglie e a favore della salute pubblica, senza emettere sentenze viziate dall’ideologia politica o dal pregiudizio”.
Lo ha detto il consulente del Dipartimento Antidroga della presidenza del Consiglio Antonio Pignataro ricevendo a Campobasso il premio “Ambasciatore di Gentilezza 2026”.
Il consulente del governo ha poi condannato “le sentenze orientate ideologicamente e dal “retrogusto” politico. Quando vengono meno il rigore, l’equilibrio e la piena consapevolezza delle ricadute sociali delle sentenze – ha detto – il rischio più grande è quello di indebolire la tutela dei più fragili e di lasciare indifesi i giovani e le loro famiglie”.
Pignataro ha infine rivolto un appello a seguire la strada indicata dal presidente Mattarella “per prevenire e curare le dipendenze, per tutelare e recuperare i giovani in uno sforzo corale della società. Anche Papa Leone XIV condanna duramente il mercato della droga e lo definisce un’attività disumana che lucra sulla disperazione altrui e ci chiede di aiutare i giovani dando loro un forte sostegno umano e spirituale”.
Fonte Ansa
















