Animali e piante hanno sentimenti e sono capaci di riconoscenza
Sono sempre più convinto che animali e piante hanno un loro modo di comunicare, una sensibilità ecc. che noi non vogliamo o non possiamo comprendere, perché non riusciamo a capirli.
Non ho mai voluto comunicare questa mia convinzione se non a pochi intimi, a evitare, come avviene in questi casi, di essere trattato, nella migliore delle ipotesi, come visionario e, nel peggiore, fate voi.
Ora voglio riportare due episodi, che mi sono apparsi e mi appaiono strani, ma li ho vissuti in prima persona.
Sarei rimasto perplesso, lo confesso, se me l’avessero raccontato altri, ma non posso dubitare di me stesso, che non sono facile a credere, né ad ammettere quanto si presenta fuori dalla norma.
Ecco quanto ho vissuto:
Mi trovavo in casa di una mia parente “stretta”. Vi erano, in una bella sala, tante piante. Una mi colpì, in particolare. Mi avvicinai, la guardai, allungai la mano e sfiorai una delle sue foglie.
La foglia della pianta, che avevo sfiorato, prese a vibrare. Pensai che tutto era stato casuale.
Ristetti un poco a considerare. Mi avvicinai di nuovo, stesi la mano e la foglia vibrò ancora una volta.
Non credevo a me stesso.
Chiamai due mie parenti, alle quali mi legavano affetti particolari. Dissi loro che se carezzavo, senza toccarla, quella pianta, le foglie vibravano, come se si stabilisse tra me e loro un rapporto, che non sapevo definire.
Ovviamente mi guardarono, con un sorrisetto sulle labbra, come a dire: – Non è perfettamente in sé! -. Lo fecero guardandosi fra di loro.
A questo punto, dovevo dare la prova provata che ero sano di mente e dissi: – Ve lo faccio vedere -.
Ripetei il gesto di prima e la foglia vibrò.
A questo punto le due donne vollero provare anche loro, forse per smentirmi.
Non lo crederete. Dopo ripetute prove, nessuna delle foglie della pianta si mosse.
Mi fecero ripetere a mia volta e la foglia, alla quale accostavo la mano riprese a vibrare.
Mi chiesero: – Come mai con te sì e con noi no? -.
Risposi: – Non lo so. È un fatto che con me avviene questo contatto… A me interessava sapere che non ero pazzo -.
Altra cosa strana l’ho vissuta vicino casa. Stavo per uscire dal garage con il mio mezzo, quando m’accorsi che, qualcuno aveva ucciso, con la macchina, un povero gattino, Presi una pala e lo accostai al muro a monte.
Volevo evitare che qualche altro l’avesse maciullato.
Cacciai la macchina dal garage e notai che il gattino non c’era più.
Guardai attentamente. Il piccolo era sparito.
Guardai sul terrapieno, a monte del luogo dove avevo posto l’animaletto.
Vidi una scena tristissima!
La madre aveva preso il suo piccolo morto. Lo teneva fra le zampe. Mi guardava con degli occhioni sbarrati, tristi, ma senza lacrime: gli animali non hanno il dono di piangere.
Mi guardava, come a ringraziarmi. Non si mosse.
Capii che, contrariamente a quanto pensano in tanti, piante e animali hanno dei sentimenti.
Noi, esseri insensibili, non siamo capaci di capirli.
Dovremmo, però, almeno, rispettarli.
Giuseppe Abbruzzo














