Istruzione tecnica

Bata - Via Roma - Acri

Dai recenti dati della rivista specialistica Tuttoscuola emerge il calo degli iscritti all’istruzione tecnica e professionale. Il problema, però, non è solo la diminuzione degli studenti, ma il fatto che in Italia l’istruzione professionale continua a funzionare come un canale di destinazione sociale più che come un’opportunità di mobilità. Il rischio è che diventi una vera e propria trappola sociale.

La perdita di oltre 107 mila studenti negli istituti tecnici e professionali nell’ultimo decennio è certamente un dato allarmante, ma sarebbe un errore leggerlo esclusivamente come un problema di orientamento scolastico o di risposta alle esigenze del mercato del lavoro. Dietro questi numeri emerge una questione più profonda: il rapporto tra sistema educativo, disuguaglianze territoriali e mobilità sociale.

Le elaborazioni mostrano infatti un Paese diviso in due. Nel Centro-Nord gli istituti tecnici mantengono una significativa capacità attrattiva, con una crescita degli iscritti del 5,5%,superiore a quella complessiva delle scuole secondarie. Dove il tessuto produttivo è più forte e il rapporto tra scuola e impresa è consolidato, l’istruzione tecnica continua a rappresentare una scelta credibile.

Nel Mezzogiorno la situazione è diversa: il calo demografico si somma alla fragilità economica e sociale dei territori. Gli iscritti agli istituti tecnici diminuiscono del 10%, mentre l’intero secondo ciclo perde oltre il 7% degli studenti. Si restringe così il bacino delle competenze proprio nelle aree che avrebbero maggiore bisogno di capitale umano qualificato.

Ancora più significativa è la crisi degli istituti professionali, che arretrano in tutta Italia mentre le imprese denunciano una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Il paradosso è solo apparente. Da anni la ricerca sociologica mostra come questi istituti siano frequentati soprattutto da studenti provenienti da famiglie con minori risorse economiche e culturali, da contesti di fragilità educativa e, sempre più spesso, da giovani con background migratorio. Più che rappresentare uno spazio di emancipazione, finiscono spesso per riprodurre le condizioni di partenza.

L’orientamento scolastico, pur fondato formalmente sulle attitudini individuali, continua infatti a riflettere aspettative sociali differenziate. Agli studenti con maggior capitale culturale vengono suggeriti licei e università; a quelli provenienti dai contesti più vulnerabili gli istituti professionali, spesso come scelta “realistica” più che realmente desiderata. La scuola rischia così di trasformarsi da strumento di mobilità sociale a meccanismo di selezione precoce.

I professionali vengono percepiti come percorsi di seconda scelta, alimentando un circolo vizioso di minore prestigio, minore attrattività e ulteriore segregazione sociale. Diversa è la situazione degli istituti tecnici del Centro-Nord, dove il legame con un sistema produttivo innovativo restituisce valore sociale al diploma e può favorire la promozione sociale.

Negli ultimi decenni, inoltre, si è progressivamente indebolita la qualità degli apprendimenti senza costruire un vero sistema terziario professionalizzante capace di affiancare l’università con pari dignità culturale. Gli ITS Academy rappresentano un’opportunità importante, ma non hanno ancora una dimensione sistemica.

Occorre restituire ai percorsi tecnico-professionali prestigio culturale, elevata qualità formativa e reali possibilità di prosecuzione degli studi, evitando che diventino il luogo in cui si concentrano sistematicamente gli studenti più fragili.

L’emergenza, dunque, non è soltanto la carenza di tecnici qualificati. Il rischio più grande è che una parte della scuola italiana continui a riprodurre le disuguaglianze sociali. Ed è questa, più ancora del calo delle iscrizioni, la vera questione che la politica scolastica è chiamata ad affrontare.

Assunta Viteritti

Bata - Via Roma - Acri

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

error: - Contenuto protetto -