𝐏𝐚𝐥𝐮𝐦𝐛𝐨: 𝐄𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐜𝐫𝐞𝐬𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’amministrazione
Quanto accaduto nella serata del 18 agosto all’Anfiteatro di Acri merita una riflessione pubblica e, soprattutto, delle spiegazioni da parte dell’Amministrazione comunale e dell’Assessore allo Spettacolo Angelo Giovanni Cofone.
Mi riferisco a “K-Pop – Il Musical”, proposto alla città con biglietti dal costo compreso tra 20 e 35 euro, a seconda del momento dell’acquisto e del posto assegnato.
Da quanto riferito da diversi cittadini presenti, lo spettacolo sarebbe apparso più simile a un buon saggio di danza che a un evento musical di respiro internazionale. Nulla da togliere all’impegno di chi si è esibito, ma certamente lontano dall’idea di un grande evento musical di respiro internazionale che il pubblico legittimamente attendeva.
È evidente che l’operato dell’assessore Cofone, per quello che sta portando avanti, appare privo di una chiara logica politica e di una visione complessiva della programmazione estiva della città, nonostante sia subentrato in corso d’opera.
Questo è un dato di fatto.
Per questo ritengo doverose delle spiegazioni e delle scuse alla città e a quanti hanno acquistato un biglietto confidando nella proposta presentata.
Nella stessa serata, però, in contrada Pertina si concludeva la Festa degli Amici, organizzata dal comitato della contrada. A loro vanno i miei complimenti e il mio ringraziamento, che estendo a tutti i comitati, le associazioni e i privati che, con sacrificio, passione e dedizione, continuano a offrire momenti di aggregazione e socialità alla nostra Acri.
Menomale che ancora esistono queste realtà.
Ed è proprio questo contrasto a far emergere ancora di più un’Estate Acrese sottotono, priva di una direzione chiara e di una programmazione pienamente all’altezza della città, visto quello che è successo, nonostante gli sforzi dei professionisti del settore e del direttore artistico Alfredo De Luca. È evidente, però, che servirebbe un’interlocuzione politica meno opaca, più trasparente e soprattutto più lungimirante.
Nel frattempo assistiamo a cambi di casacca, nuovi equilibri politici da costruire e posizioni da ridefinire, mentre Acri resta in attesa.
E mentre la politica cerca i propri equilibri, Acri attende tempi migliori.
La nostra città merita più qualità, più programmazione, più trasparenza e soprattutto più rispetto.
Salvatore Palumbo
Consigliere Comunale














