Un bel tributo alla memoria di un grande uomo
Sabato 22 Agosto, nella bella cornice del chiostro del Palazzo Sanseverino, si è tenuta una duplice cerimonia: presentazione del libro postumo “Sistema di misure tradizionali. Usi e consuetudini ad Acri”, di Giuseppe Abbruzzo, pubblicato ad opera dell’Amministrazione Comunale per i tipi di Pellegrini Editore. Successivamente, al terzo piano dello stesso edificio, si è tenuta l’intitolazione dell’Archivio storico di Acri allo stesso Giuseppe Abbruzzo, giornalista, scrittore, storico, studioso di tradizioni popolari, scomparso lo scorso 10 Dicembre.
Ci preme sottolineare la grande partecipazione di pubblico, tanto che i posti a sedere, rapidamente esauritisi, hanno reso necessario un corposo supplemento di sedie, ben presto anch’esse non sufficienti a contenere tutti i presenti, che hanno inteso manifestare con “l’esserci” l’affetto e la stima che la città serba per un cittadino straordinario che, con i suoi studi e la sua opera costante di ricercatore e pubblicista ha contribuito non poco alla riscoperta della nostra storia e delle nostre radici. Numerosi gli interventi, coordinati da Piero Cirino, che ha sottolineato come Abbruzzo non ha lasciato “eredi” a proseguire la sua opera ma ha lasciato una profonda eredità di cui far tesoro.
L’Assessore Bonacci ha rimarcato l’importanza dello studioso umile e sempre disponibile e l’enorme lascito culturale che ha lasciato. Peppe Cristofaro ha ricordato la figura di Abbruzzo ricercatore e studioso e l’enorme supporto dato con i suoi studi alla Fondazione e alla riscoperta del Padula.
Nello Serra ha sottolineato l’Abbruzzo uomo appassionato del sociale, sostenitore del progetto della Comunità “Don Milani”fin dal suo sorgere, il suo amore per la natura per la botanica e la sua costante disponibilità a ogni iniziativa.
Il sottoscritto ha limitato il suo intervento ad alcune chiavi interpretative del libro pubblicato dall’Amm.ne Comunale, non mancando di sottolineare come dal volume emergano, come i raggi di un caleidoscopio, i vari aspetti dell’Autore, dallo storio appassionato e rigoroso, all’uomo con la sua visione del mondo, allo studioso di tradizioni popolari.
Il Prof. Domenico Antonio Cassiano, amico e collaboratore di “Confronto” fin dal suo sorgere, ha ripercorso l’avventura del periodico fondato e diretto per quarant’anni da Abbruzzo, sottolineando la peculiarità di un giornale che non si limitava alla sterile cronaca locale ma ha contribuito alla riscoperta di autori non solo acresi di grande valore. Notevole il contributo alla riscoperta di Francesco Capalbo e del “Romanticismo naturale calabrese”, per poi concludere sottolineando i meriti del volume presentato nel fare emergere un quadro sociale drammatico, caratterizzato da una profonda frattura sociale.
Commovente è stata, poi, la cerimonia di intitolazione dell’archivio storico, anche per la parole sentite di ringraziamento pronunciate da una delle figlie di Abbruzzo, Rosamaria, a nome di tutta la famiglia.
Il momento più toccante della serata è stata l’immagine della vedova, signora Gina, davanti alla targa dedicata al marito: l’anziana donna si è lasciata attraversare da una profonda commozione, tra lacrime e ricordo di una vita condivisa. In quel momento, il nome inciso sull’ottone è sembrato restituirle,per un’istante, la presenza dell’uomo che ha amato. La foto con figli e nipoti le ha poi restituito il sorriso: la vita prosegue e con essa la determinazione e il coraggio di riprendere il cammino.
Grazie all’Amm.ne Comunale, al Sindaco Capalbo, all’Assessore Bonacci per tutto l’impegno profuso in questa opera meritoria . Un grazie rinnovato a Peppe Cristofaro e a Nello Serra. Peppe, ne siamo sicuri, sorride compiaciuto.
Massimo Conocchia
















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