Il sandemetrese Mercurio Baffa, campione del salto in alto
È un tuffo nel passato l’Amarcord di Mercurio, campione di Salto in alto, nei primi anni Sessanta.
E chi può mai dimenticare?…
Quello era un giorno particolare per gli studenti liceali, interni ed esterni: si usciva tutti dalle aule per seguire l’annunciato saggio ginnico del Liceo Classico di San Demetrio Corone.
Ancora oggi la cosa rappresenta una delle memorie storiche più sentite e rievocate dagli ex allievi dello storico Liceo, che è attualmente parte integrante del locale Istituto Omnicomprensivo. Sono passati quasi 50 anni, il Convitto ha chiuso i battenti, il Liceo vede scemare il numero di iscritti, e quei momenti brillano nel ricordo come un sogno leggiadro.
La celebrazione di questo evento di fine anno, che evidenziava la bravura fisica sia femminile che maschile, costituiva un momento solenne nell’arco dell’anno scolastico.
Le foto che mi sono permesso di pubblicare sono appunto del mio caro amico Mercurio Baffa, studente del Liceo – Ginnasio sandemetrese.
Essendo quasi un suo coetaneo ed avendo frequentato lo stesso Liceo, mi ricordo benissimo le sue competizioni, specie nel Salto in alto.
Negli anni delle Scuole superiori, Mercurio è stato sempre campione provinciale nei giochi ginnici che si svolgevano nel campo scuola, vicino lo stadio del Cosenza.
Di solito ad accompagnare gli alunni a Cosenza, nei primi anni Sessanta, c’era il prof. Mario Calabrese, che preparava gli atleti con passione.
Mercurio, dopo la scuola superiore, frequentò l’ISEF e insegnò Educazione Fisica per molti anni. Nel suo periodo di frequenza dell’ ISEF arrivò a saltare un metro e 90 cm. di altezza. Sembrava che volasse…Nonostante il suo fosse un salto tradizionale, arrivava dove non riusciva ad arrivare mai nessuno. Si trattava di uno stile antico e semplice. L’atleta superava l’asticella con un movimento delle gambe che ricordava il taglio di un paio di forbici, passando prima con una gamba e poi con l’altra.
Attualmente l’amico Mercurio, da docente in quiescenza, alterna con la sua famiglia lunghi periodi di permanenza tra San Demetrio Corone, Roma e Capracotta, paese della provincia di Isernia in Molise.
Gennaro De Cicco














