Si dimettono gli assessori Bruno e Maiorano
A circa un anno dall’elezione del nuovo sindaco e del rinnovo del consiglio comunale, si registrano dinamiche interne alla maggioranza che sostiene la giunta guidata dal sindaco Pino Capalbo che potrebbero potenzialmente portare anzitempo al capolinea quest’avventura politica durata un decennio, o quasi.
I movimenti tellurici di queste ore riguardano le dimissioni del vicesindaco Luigi Maiorano e dell’assessore Simone Bruno, già presidente del consiglio comunale, e i malumori espressi con chiarezza dalla consigliera Marisa Cofone, capogruppo Pd nelle assise municipali.
Simone ha protocollato la sua rinuncia ieri sera; Maiorano, lo farà stamattina. La consigliera Cofone invece non ha intenzione di abbandonare la maggioranza.
La loro decisione sarebbe maturata in seguito a persistenti dissidi con il primo cittadino circa l’eredità elettorale da trasmettere al successore di Capalbo, avendo quest’ultimo già maturato due incarichi da sindaco.
Il motivo principale addotto dai tre è l’ingresso in maggioranza di Avs. Se fino a ieri, questo il loro ragionamento, il consigliere Cofone, che in consiglio rappresenta la forza che si richiama a Fratoianni e Bonelli, ha fatto un’opposizione durissima e intransgente, a un anno dalle elezioni non possiamo far finta di nulla. Che Avs possa far parte della coalizione alle prossime Comunali, ci sta, ma che entri ore non ha senso.
Questo è ciò che i tre hanno detto nell’ultima riunione di maggioranza.
Le difficoltà del passaggio di testimone sono un segreto di Pulcinella e non riuscire a governarlo ha portato a una coalizione in crisi politica, che ora sfocia in crisi amministrativa.
Quello dell’ultimo anno è stato un percorso piuttosto tortuoso per l’esecutivo e la coalizione che lo sostiene. Primo vero scossone nel giugno scorso, a pochi mesi dalle elezioni Regionali, con un rimpasto che ha lasciato sul campo difficoltà e voti.
Le uscite dall’esecutivo di Anna Cecilia Miele e Leonardo Sposato non sono state indolore; anzi, hanno aperto un fronte di crisi che oggi vive una nuova e parossistica fase.
Che i due momenti siano slegati è solo apparentemente vero, poiché l’ingresso di Avs è in qualche modo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’assessore Bruno, ad esempio, parla di dissidi politico-amministrative, che costituirebbero elementi aggiuntivi ad Avs.
Ora si attende la presa di posizione del sindaco, che in ogni caso sarà costretto a sostituire i due assessori dimissionari.

















