Ennesimo centro per Cineincontriamoci, rassegna che continua a emozionare
La quindicesima edizione di Cineincontriamoci ieri sera in Piazza Sprovieri ha regalato emozioni e conferme.
Il tema della serata “Fragilità emotive, identità e comunità Lgbtqia+ nel cinema contemporaneo” e la qualità di ospiti e premiati hanno sancito l’ennesimo successo per la rassegna ideata e diretta da Mattia Scaramuzzo.
Cinema, cultura e temi sociali per un format che di anno in anno dimostra di avere ancora molto da raccontare.
Sul palco si sono alternati Antonella Grippo, giornalista “che non le manda a dire”; il docente Unical Carlo Fanelli, che si è soffermato sulla figura di Pier Paolo Pasolini; Alessandra Lucanto, illustratrice e presidente dell’Arcigay di Cosenza, per la quale molto è stato fatto e tanto c’è da fare nel superamento di steccati di genere; Sara Mendicino, social host e content creator, che ha parlato della freschezza del linguaggio giovanile e da social nel commentare le partite di calcio; il Generale di Brigata Sergio Garofalo, medico e militare, che, tra i tanti temi, ha toccato anche quello del rapporto tra la figura professionale in camice binaco in ambito militare e in quello civile; l’attore Marcello Fonte, Nastro d’argento e Palma d’oro a Cannes per Dogman, di Matteo Garrone, che ha rivendicato l’importanza delle radici e della memoria; e Roberto Farnesi, volto popolare e amato della televisione e del cinema italiani. L’attore toscano, che ha ricevuto il Premio Cineincontriamoci 2026, ha parlato della sua carriera e dei progetti futuri, ricordando il suo legame affettivo con la nostra regione. La compagna Lucya Belcastro, in piazza con la piccola Mia, è originaria di Bisignano.
I loro interventi sono stati intervallati dai contributi musicali del maestro Danilo Guido, che ha composto un brano inedito per l’occasione, e del cantautore Antonio Straface. Testimonial di bellezza per questa edizione Jessica Mastrelli.
I premi sono stati realizzati dai maestri Silvio Vigliaturo e Domenico Tordo.
Spazio nel corso della manifestazione anche ai tanti partners, dalle associazioni territoriali a imprenditori e istituzioni, che anche in questa circostanza non hanno fatto mancare i loro imprescindibile contributo.
Visibilmente soddisfatto a fine serata Mattia Scaramuzzo, che per il futuro ha auspicato un apporto ancora maggiore “per una iniziativa che appartiene ormai alla città di Acri”.























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