Tra critica legittima e attacchi personali: i cittadini meritano chiarezza
Il diritto di critica è un pilastro della democrazia e nessuno lo mette in discussione. Ma quando il confronto cede il passo a termini offensivi e all’uso di immagini create con l’intelligenza artificiale per delegittimare l’interlocutore, si supera il confine del giornalismo.
Per valutare i fatti con obiettività, serve però trasparenza: il direttore responsabile della testata ha ricoperto il ruolo di addetto stampa per diverse passate amministrazioni.
Ha presentato regolare domanda e candidatura anche con l’attuale amministrazione, senza tuttavia essere selezionato.
Di fronte a una narrazione che descrive la città costantemente “allo sbando”, il dubbio è legittimo: siamo davanti a un’analisi imparziale o alle conseguenze di una mancata riconferma professionale?
Non sta a noi dare sentenze. La nostra comunità è matura e consapevole, ed è perfettamente in grado di valutare i fatti e trarre le proprie conclusioni.
Chi vive, lavora e investe nel nostro territorio merita un dibattito basato sui fatti e sul rispetto reciproco, non sulle rivalità personali. Noi certamente citando Dante concludiamo: “non ti curar di loro ma guarda e passa”.
Pino Capalbo, sindaco di Acri














