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Le visite dell’archeologo Amedeo Maiuri ad Acri

Il famoso archeologo Amedeo Maiuri si trovò due volte ad Acri, fra il 1957 ed il 1963 (anno della sua morte). Non ci è dato sapere se lo ha fatto di sua iniziativa o se fosse stato sollecitato dal sen. Francesco Spezzano, ma non si può neanche escludere che l’evento si sia verificato per la volontà di entrambi di mettere al centro delle loro attenzioni il territorio di Acri: l’archeologo Maiuri per la necessità di cercare risposte alle sue intuizioni storiche ed il politico acrese, sen. Spezzano, per fare luce sul significato dei reperti archeologici che erano emersi o emergevano in Acri e dei quali ne avevano scritto Vincenzo Padula (1867, 1879), François Lenormant (1881) e Raffaele Capalbo (1924) ipotizzando l’ubicazione di Pandosia Enotria in questo territorio.
Il sen. Spezzano incaricò Mario Gattabria a fargli da guida e da potenziale fotografo documentarista, preferendolo, forse per la disponibilità, a Vincenzo Frassìa e ad Antonio Milizia, che, all’epoca, erano gli altri due fotografi di Acri.
Mario Gattabria non esita un istante a indicarmi il prof. Amedeo Maiuri nelle foto che gli mostro e commenta: << Il prof. Maiuri, la prima volta è venuto sano, bello, lucido … la seconda volta ha chiamato me, perché c’ero stato prima e voleva che gli indicassi qual era la zona. Lui segnava tutto e mi informava “Acri è meravigliosa – diceva il professore – perché qua c’è l’antica Pandosia” e partiva da San Martino, la frazione di Là Mucone, oltre Serricella. Abbiamo girato per tutto il Mucone. …Ha parlato semplicemente che era l’antica Pandosia …>>
Il prof. Maiuri, dalla testimonianza di Mario Gattabria, ad Acri c’è stato due volte <> Poi continua rivelando la consegna all’Intendenza delle Belle Arti di Reggio Calabria di alcuni reperti, rinvenuti a Serra di Buda, e riassume così la convinzione che gli ha fornito il celebre archeologo: << L’area di Serra di Buda faceva parte della Sibaritide, da quest’altra parte c’era l’antica Pandosia, un Paese meraviglioso …>>
Una testimonianza, quella di Mario Gattabria, che stimola a rispolverare il nostro recente passato per conoscere quello più antico.

Francesco Foggia

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