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Buon viaggio, gigante buono

Scattai questa foto a Salvatore Ruggeri giusto quattro anni fa. Eravamo all’interno del supermercato Famila ed esponeva la pietra di sale più grande al mondo. Era stata estratta nel 1930, nella miniera di Pietralia, in provincia di Palermo, ed era una sorta di eredità di famiglia che si tramanda di generazione in generazione. Pesa sette quintali e sessanta grammi, un peso che con le moderne tecniche di estrazione oggi sarebbe impossibile raggiungere.
Salvatore è morto ieri sera, in seguito a un incidente stradale a Cassano all’Jonio, a soli 48 anni. Lo abbiamo appreso tutti stamattina, dalla fredda cronaca; che, in quanto tale, non potrebbe trasmettere altro. Sebbene fosse di Corigliano, era per tutti noi un acrese di adozione. Eravamo coetanei, ma io lo ricordo da sempre con il suo camion a vendere sale, al di là dell’età anagrafica.
A questa foto sono legato, perché da un servizio giornalistico nacque una bella amicizia. Ricordo che quando fu inaugurato Acrinews.it non lo contattai tra i possibili inserzionisti. E se la prese. Mi fermò un giorno in cui il mercato era sull’isola pedonale e mi chiese, con il distacco dell’amico piccato, cosa avrebbe dovuto fare per pubblicare la sua inserzione sul sito. Fu tra i primi a darci sostegno, e senza che glielo chiedessimo. Purtroppo da qualche tempo Facebook è diventato una sorta di necrologio e confesso che ho avuto qualche remora a consegnare il ricordo di questo caro amico al web, ma ho voluto farlo qui perché proprio non potevo lasciar andar via questo gigante buono senza una parola di commiato, anche se si tratta di esternare sentimenti intimi e un dolore profondo.
Salvatore aveva nella bonomia il tratto distintivo della sua personalità. Gli piaceva animare le feste per bambini e si divertiva un mondo con i trucchi di magia. Ha dedicato una vita al sale, prodotto che nell’immaginario collettivo significa superstizione e pressione alta. Non era d’accordo, perché il sale è anche altro ed è quello che con pazienza certosina spiegava ogni sabato mattina qui ad Acri e altrove in altri giorni. Oggi la nostra comunità piange la tua scomparsa ed è vicina alla tua famiglia, ma tu ci mancherai. Ti voglio bene. Piero.

Piero Cirino

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