Consiglio comunale, prossimo il passaggio di Bonacci in maggioranza

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Il consiglio comunale, nella seduta di lunedì e prima di andare sotto l’ombrellone, ha votato le variazioni e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, adempimenti che ormai da tempo scandiscono l’estate amministrativa. Ovviamente sono passati con i voti della maggioranza e, nel caso del primo, anche con quello di Mario Bonacci, ormai prossimo a entrare organicamente nello schieramento che sostiene l’esecutivo guidato da Pino Capalbo.

Ancora prima, tuttavia, bisognava approvare la rideterminazione dei compensi ai revisori dei conti. Quello che sembrava un punto su cui soffermarsi cinque minuti, perché un lavoro simile va fatto nelle commissioni, ha invece occupato più tempo ed energie. Alla fine, su impulso di Maurizio Feraudo, si è deciso per un aumento basato sui minimi consentiti dalla legge.

Al di là delle questioni amministrative, con una discussione che pari pari ha ricalcato quelle degli ultimi consigli, probabilmente, oltre alle dimissioni dell’assessore Salvatore Fusaro, per motivi personali, gli spunti più interessanti li ha consegnati il versante politico.

Intanto si inasprisce sempre più la posizione del gruppo “Acri in Comune”, cioè dei consiglieri Luigi Caiaro e Giuseppe Intrieri, che fino a qualche mese fa erano in maggioranza, nei confronti dei loro ex alleati.

I due hanno chiarito che la loro è una posizione di netta opposizione e che questo tuttavia non significa votare sempre no a prescindere. Significativo il rilievo di Intrieri sul potere contrattuale nei confronti della Regione, “poiché l’unico finanziamento straordinario arrivato ad Acri è stato quello per la canonizzazione di Sant’Angelo, per il resto solo briciole”.

C’è poi la questione Bonacci, che, con ogni probabilità, completerà il suo approdo in maggioranza già nella prossima seduta. La riunificazione della sinistra, con il coinvolgimento di Sinistra Italiana, è abortita, ma questo non preclude a Bonacci il suo ingresso nella compagine di governo. Per Caiaro, “la naturalezza con cui l’ha descritta il sindaco la fa sembrare quasi una cosa normale, ma non è così”. Un grido d’allarme sulle sorti dell’ospedale cittadino l’ha lanciato il presidente del consiglio comunale, Mario Fusaro, smentendo di fatto l’ottimismo del suo collega Fausto Sposato. A proposito di Sinistra Italiana e del suo mancato ingresso in maggioranza, il sindaco Pino Capalbo è stato netto: “le loro richieste sono irricevibili, poiché, oltre all’assessore, pretendevano, attraverso l’ingresso in giunta di Mario Fusaro, anche il consigliere comunale”.

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