Inchiesta “Acheruntia bis”, la dirigente scagiona l’ex sindaco di Acri Maiorano

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Nel corso dell’ udienza celebrata davanti il Collegio del Tribunale di Cosenza presieduto dalla dott.ssa De Vuono , con a latere Granata e Calà sono stati escussi alcuni dei testi indicati dalla Procura, nel processo Acheruntia bis, che nel 2014 ha portato ad arresti e perquisizioni per presunte infiltrazioni mafiose nel Comune di Acri. L’ operazione ha destato particolare scalpore perché tra gli indagati vi era , tra gli altri, l’ ex sindaco di Acri, l’Avv. Luigi Maiorano, per il quale fu chiesto l’arresto, rigettato prima dal GIP antimafia di Catanzaro e poi dal Tribunale della Libertà che, riconoscendo le ragioni difensive avanzate dal difensore del Primo cittadino, Avv. Pierluigi Pugliese, del Foro di Cosenza, respinse le richieste di appello del P.M. 
Nell’ultima udienza, relativa al processo Acheruntia bis, è stata sentita la persona offesa dirigente di settore del comune di Acri che, sottoposta all’ esame di PM e difensori degli imputati con riferimento alla posizione del Maiorano, imputato per concussione aggravata, difeso dall’ avv. Pierluigi Pugliese, ha, categoricamente, escluso di aver subito minacce , costrizioni o intimidazioni da parte del Maiorano. Il processo proseguirà con l’audizione di ulteriori testi , in riferimento alle posizioni di altri imputati con rinvio all’11 marzo 2020.

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